Quantum Leap – In viaggio nel tempo (1989 – 1993)

 

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Creata dalle brillanti menti di Donald P. Bellisario, Deborah Pratt, John Hill, Paul Brown e Tom Blomquist, fu la prima serie televisiva che trattava di interamente di viaggi nel tempo e di “diversa immagine allo specchio”. Quantum Leap (indegnamente tradotta In viaggio nel tempo nella versione italiana) ebbe i suoi natali nei primi mesi del 1989 (mentre da noi venne trasmessa solo nel 1992) per la durata di cinque stagioni, riuscendo a conquistare un formidabile successo e numerosi premi tra cui 2 Golden Globe e 5 Emmy Awards. Al termine della serie, molti fan iniziarono a far girare una petizione per far continuare lo show, visto e considerato che il finale non sembra scelto dagli sceneggiatori ma dal canale televisivo NBC. Sebbene la prima stagione venne posizionata malamente nel palinsesto dell’emittente televisiva, lo show raccolse un’enorme fascia d’età di spettatori (tra i 18 e i 49 anni), così da meritarsi in poco tempo il prime time.

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Il dott. Sam Beckett (Scott Bakula) ha quasi terminato il progetto per cui ha lavorato e sacrificato una vita intera, il Quantum Leap, che è in grado di far viaggiare l’essere umano nel tempo. Ma per una mancanza di fondi governativi, Quantum Leap rischia di essere cancellato e, Beckett, incerto del futuro della sua creatura decide di entrarci e rischiare il tutto per tutto. L’esperimento funziona ma, per un motivo non ben spiegato, lo scienziato si ritrova senza memoria e nel corpo di un’altra persona, un pilota dell’aviazione militare. Quando Sam si guarda allo specchio non vede se stesso, ma la persona di cui ha preso il posto: quest’ultima invece viene temporaneamente inviata nel futuro in una sala d’attesa. quantumleap2Disperato, il dott. Beckett trova fortunatamente un validissimo aiuto in un uomo che sembra sapere tutto, il suo vecchio amico Al Calavicci (Dean Stockwell), un ammiraglio della marina militare, il quale non era riuscito a fermare Sam prima che partisse per il suo rischioso viaggio. L’ammiraglio, tramite un complesso sistema creato dal programmatore del progetto, Gooshie e il computer ibrido Ziggy, riesce a comunicare con Sam in forma di ologramma, l’unico in grado di vederlo e sentirlo. Con il passare dei giorni, Sam inizia a riacquistare la memoria e trova anche il modo di risolvere i problemi della persona di cui ha preso il corpo, nel primo caso quella dell’aviatore Tom Stratton. Quando Sam risolverà la missione del militare e assistere al difficile parto della moglie, salterà fuori dal corpo e si ritroverà al posto di un’altra persona, e così via…

Le puntate di Quantum Leap sono una più emozionante dell’altra, ma non per la sua natura fantascientifica, bensì per le storie che racconta, per i problemi sociali che gli Stati Uniti hanno dovuto affrontare nell’arco di 25 anni circa, dal 1953 al 1978 (gli episodi non sforano quasi mai queste date): il personaggio di Sam Beckett sarà costretto (forse da Dio?) ad occupare corpi di persone che compiranno piccole o grandi imprese sociali, dal problema del razzismo verso gli afro-americani alla sindrome di down, dalla cecità alla prostituzione, ecc…L’ologramma di Al lo aiuterà in tutte le situazioni, comunicando con il mondo in cui Sam è stato trasferito e con l’ausilio del computer ibrido Ziggy, che fornirà percentuali di riuscita della missione e consigli utili su un dispositivo che Al porta sempre con se mentre con l’altra mano fuma sempre il suo sigaro. Davvero splendida la colonna sonora del tema principale scritta da Mike Post.

quantumleap4I personaggi della serie sono ovviamente due, almeno quelli principali: Sam Beckett è un genio della scienza: considerato da varie riviste ed università, il “nuovo Einstein”, ha conseguito sei lauree in varie discipline scientifiche e sa suonare diversi strumenti. Da piccolo ha vissuto in una fattoria assieme ai genitori e il fratello Tom, il quale morirà in Vietnam. L’ammiraglio Albert Calavicci, non ha avuto una vita fortunata: perse una sorella depressa in un manicomio e il padre dopo una malattia. Si iscrisse in Marina e si laureò. Dopo un periodo in cui soffrì d’alcolismo, venne salvato proprio da Sam, che lo coinvolse nel progetto Quantum Leap.

Per gli appassionati di questa splendida serie o per coloro che vogliono vivere le avventure di Sam e Al, è disponibile in DVD il cofanetto dei primi 8 episodi (la prima stagione), il resto va inevitabilmente scaricato in rete se non si vuole attendere il prossimo passaggio in tv, cosa che per questo show viene fatta sempre più raramente.

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