Dove comincia la notte (1991)

dove-comincia-la-notteAvete presente i trailer cinematografici di una volta capaci di incutere timore e inquietudine con quel vecchio metodo di ripetere il titolo del film tre o quattro volte in un minuto di spot? Dove comincia la notte, girato interamente nel 1990 ma distribuito l’anno dopo è uno di quei casi. Pensato dalla geniale mente di Pupi Avati e diretto da un esordiente, sempre della scuola del regista emiliano, Maurizio Zaccaro, non ha mai riscosso un grande successo, ma curiosamente, per quelli della mia età è rimasto decisamente impresso nella mente e proprio grazie a quel trailer pieno di mistero, una pubblicità che sembrava stesse lanciando il più classico film thriller alla Lamberto Bava o Michele Soavi…sembrava. Altro dettaglio interessante, la locandina: come possiamo vedere la distribuzione italiana (in questo caso la Filmauro) chiese al grafico di turno un’immagine che potesse richiamare più pubblico possibile, facendo così passare il film per un’altra storia ad alto tasso sanguinolento, tipo Sotto il vestito niente. Il film venne distribuito in Italia a partire dal 10 settembre 1991 e con garbo ed in punta di piedi, si portò a casa il David di Donatello 1992 per il Miglior regista esordiente. Sì ok, tutto molto bello, ma di che razza di film stiamo parlando?

Il giovane Irving Crosley (Tom Gallop), assieme a sua madre, è dovuto andare via dal suo quartiere di Davenport in Iowa, dopo lo scandalo in cui era finito il padre, un professore che aveva una relazione con Glenda Mallory, una minorenne che successivamente si suicidò per la vergogna. Alla notizia della morte del padre, la famiglia di Irving manda il ragazzo a firmare la vendita della vecchia magione del professore con un ottimo prezzo alla famiglia della ragazza. dove-comincia-la-notte2Irving, però, viene a contatto con alcune persone della zona che giurano di aver visto Glenda all’interno della sinistra abitazione e che la sua morte è solo un inganno. A questo punto il ragazzo inizia una sua personale indagine cercando di allungare il più possibile il tempo per la vendita, fino a che non scopre…

Facciamo un salto indietro, il trailer di questo film è chiaramente depistante, in quanto tenta di farci andare a vedere un film horror mentre il film è una classica mystery-stroy e fra l’altro anche di pregevole fattura. Girato con attrezzature ed attori d’oltreoceano è un prodotto squisitamente nostrano, ma fatto a regola d’arte. Se durante i suoi 90 minuti questa pacata mystery-story non ci mostra nemmeno una goccia di sangue, si dimostra comunque un giallo carico di suspence, che spinge lo spettatore a scavare sempre più nel profondo in modo che il protagonista, detective per caso, trovi una risposta alla domanda delle domande (cosa è accaduto davvero a Glenda?), la quale avrà risvolti alquanto particolari ed è questo che soddisfa maggiormente. dove-comincia-la-notte3Un finale che di certo non vale come quello del meraviglioso Inquilino del terzo piano di Polanski, ma che ne segue il rituale e lo elogia in modo misurato senza prostrarsi compiendo la più misera emulazione. Ma che ho scritto? :)) Sinceramente, un bel film, lontano sicuramente dal capolavoro, ma che seppur volando basso e con toni molto bassi (in certi punti si rischia la noia), spicca il volo e non può dispiacere. Zaccaro e Avati compiono un mezzo miracolo, con pochi soldi, attori sconosciuti e un dosatissimo livello di horror, affidandosi ciecamente alla sceneggiatura. Tuttavia, la grande pecca di questo film sono le musiche, perfettamente in disaccordo con tutto ciò che si vede, una scelta che anche se pensata per sorprendere, vi riesce ma solo in modo negativo.

★★★☆☆

 

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