Il giorno di Trainspotting

Trainspotting (1996)

trainspottingNel 2004, secondo un sondaggio fatto agli scozzesi, è venuto fuori che questo film, divenuto presto di culto, è il miglior film scozzese di tutti i tempi. Le vicende di Mark Renton, Spud, Sick Boy e del violento Begbie sono divenute patrimonio di un’itera generazione e non solo, rappresentano un’epoca, una nazione, una periferia degradata e la cultura di un popolo che si guarda allo specchio e si vergogna. Trainspotting, il primo romanzo (1993) di una trilogia scritta da Irvine Welsh, scozzese e testimone di quella realtà, non prende per mano il lettore trasportandolo in quegli sporchi angoli di Leith, il quartiere che fa da sfondo alle disavventure di questi scapestrati, ce lo scaraventa. Così come per il romanzo, anche il film dell’allora quasi esordiente Danny Boyle, il ritmo di Trainspotting è un grottesco labirinto di violenza, paura, angoscia alternati da risate a crepapelle e risse apocalittiche che solo gli scozzesi riescono ad innescare nei loro pub. Protagonista di queste allucinanti disavventure è Mark Renton detto Rent (Ewan McGregor), un ventitreenne che decide di smettere con l’eroina, anche se non sarà così facile; i suoi compari sono una manica di disadattati come Sick Boy (Johnny Lee Miller) e soprattutto Spud (Ewen Bremner) il più fatto di tutti a tal punto che non riesce nemmeno a sillabare in modo corretto frasi piuttosto semplici; nel gruppo ci sono poi il violento Begbie (Robert Carlyle), più grande di loro di qualche anno il quale non si fa di eroina ma di sangue del prossimo, un uomo che fa delle botte il suo carburante, temuto da tutto il gruppo e rispettato; Allison una tossicodipendente madre da poco che vive nell’appartamento in comune con Sick Boy; trainspotting1_2infine Tommy (Kevin McKidd) il più pacifico di tutti e destinato a diventare una specie di martire. Il gruppo di Leith passa le proprie giornate a rimediare più soldi possibili per comprare la droga e godersi la vita, lasciandosi i problemi del mondo reale alle spalle e infischiandosene del mondo fuori. Nel corso delle loro storie fra galera e teppismo, fra redenzioni e ricadute, si consumano due drammi enormi che spingeranno Mark ad uscire dal gruppo.
Boyle, inglese ma con un’ampia conoscenza della cultura scozzese, strattona qualsiasi fattore classicista per evocare gli spiriti oscuri che hanno danneggiato in modo permanente le vite dei ragazzi di Leith, e crea un circo di colori e distorsioni visive lontane da qualsiasi altro esempio. trainspotting1_3La colonna sonora scelta dallo stesso regista è ciò che serve ad una dimensione sbandata come questa (fra le tante la track techno-sperimentale Born Slippy” di Underworld è la ciliegina sulla torta). Le Highlands scozzesi non sono mai state così desolanti e tristi e le strade di Edimburgo così chiassose, ma che importa? Il mondo è talmente pieno di problemi, di domande senza risposta, che l’eroina l’unica amica che non ti abbandona mai salva tutti da tutto, da un inganno continuo in cui le generazioni degli anni ’80 e ’90 sono vittime sacrificali. Vale davvero la pena di tirarsi su, levarsi i panni sporchi e vivere una vita ordinata?

Trainspotting, film del 1996, vinse un BAFTA per la miglior sceneggiatura non originale e venne candidato allo stesso premio agli Academy Awards. Costato la “bellezza” di 1,2 milioni di sterline, ne guadagno 42 in tutto il mondo.

★★★★☆

T2 – Trainspotting (2017)

trainspotting2Irwin Welsh, dopo il clamoroso successo di Trainspotting nel 1993 e sulla scia dell’omonimo film di Danny Boyle, si mise a scrivere il seguito, creando il futuro degli ormai cresciuti ragazzacci di Leith. Ma Porno (2002) non ottenne il successo sperato e, la possibilità di ottenere una trasposizione cinematografica del seguito sembrava perduta. Con il passare degli anni però,per il regista Danny Boyle è sorta la possibilità di sganciarsi dal seguito ufficiale dello scrittore scozzese e creare una storia più suggestiva dal punto di vista umano, così che grazie anche all’ok dello scrittore, iniziò le riprese con gli stessi attori del primo film, ovviamente tutti invecchiati di vent’anni. La differenza sostanziale fra il romanzo e il suo adattamento cinematografico è proprio basata sulla distanza della pubblicazione di entrambi: essendo il libro edito nel 2002, i personaggi creati dalla penna di Welsh avrebbero avuto 30 anni circa, mentre nel film ne hanno più o meno 45. Il film di Boyle, attesissimo da fan e critica, è uscito il 23 febbraio 2017.

Dopo molti anni, Mark Renton (Ewan McGregor), che è sposato ed abita ad Amsterdam, torna nella sua Edimburgo per ritrovare famiglia e amici. Nella sua vecchia casa il padre è rimasto vedovo e Spud (Ewen Bremner) è ancora dipendente da eroina. trainspotting2_2Sick Boy (Johnny Lee Miller) ha un’attività losca con la complicità di Veronika, una ragazza bulgara: i due riprendono a loro insaputa uomini d’affari che vogliono avere rapporti sessuali estremi proprio con Veronika che li abborda portandoli in una stanza d’albergo. Begbie (Robert Carlyle), invece, si trova in carcere a scontare una pena di 25 anni, senza che si sia dimenticato della truffa da parte del suo ex-amico Mark. Sick Boy, dopo aver picchiato Mark sempre per lo stesso motivo, decide di renderlo partecipe ad un piano ideato dalla sua Veronika, aprire un bordello nel vecchio quartiere. Mentre tentano di realizzare il loro sogno con l’aiuto di un redivivo Spud, e mentre vivono di ricordi della loro giovinezza, il violento Begbie evade di prigione con uno stratagemma: egli torna a casa dalla sua famiglia e tenta di fare di suo figlio un ladro, quando invece il ragazzo sta già frequentando il college. Si mette quindi in cerca di Mark…

T2 – Trainspotting è una straordinaria operazione nostalgica in cui ogni divertimento, seppur estremo, del primo film è annullato da un’aura di tristezza malinconica in grado di far commuovere anche il cattivissimo Begbie. Filming Begins On Trainspotting 2Infatti è il passare del tempo il vero protagonista di questo strano seguito sicuramente molto intenso, ma anche pesante come un macigno. Il fattore tempo trasforma il lercio dei bagni pubblici di Leith, che tanto facevano schifo e ridere allo stesso tempo, in strade pulite, i paesaggi nuvolosi in giornate splendide, la tentata disintossicazione di Mark in corse all’aria aperta, il tutto malinconicamente abbracciato da quegli accordi appena accennati delle tastiere di Born Slippy, che torna a fare da colonna sonora ma in modo soft evidenziando che anche la musica è cambiata e che tutto è leggero. trainspotting2_3I tentativi maldestri di Sick Boy nel farsi la tinta bionda come nel ’96 è il simbolo dell’attaccamento ad una gioventù che non c’è più, come quell’ultima dose condivisa con Mark mentre si avvelenano di filmati di George Best su YouTube e rivivono attraverso le ovvie visioni i tempi andati. T2 è un film che non vuole proseguire le cattive abitudini del gruppo di Leith, bensì combatterle attraverso un processo di redenzione che include tutti quanti, cercando in un modo o nell’altro, di far chiudere quel cerchio rimasto aperto alla fine del primo film.

★★★☆☆

 

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