Il piccolo grande mago dei videogames (1990)

Il piccolo grande mago dei videogamesUno dei rari esempi che mescolano due ingredienti difficilmente compatibili: un dramma familiare e il tema, all’epoca molto amato, dei videogames. Un piccolo grande film a mio avviso, con un cast di tutto rispetto e l’ambito traguardo di film cult. È la storia de Il piccolo grande mago dei videogames (titolo originale The Wizard), diretto da Todd Holland, uno che si è fatto le ossa con Spielberg negli anni ’80, dirigendo due episodi del leggendario Storie Incredibili, due episodi di Twin Peaks e un episodio de I racconti della cripta. Non stiamo parlando di un film che rimarrà negli annali, ma la sceneggiatura di David Chisholm curiosamente non stona e il risultato positivo si vede quando ci si rende conto di stare a guardare un film per ragazzini. Il piccolo grande mago dei videogames esce nei cinema il 15 dicembre 1989, ossia sotto le vacanze di Natale, un periodo molto caldo per i botteghini, e riesce a trovarsi la sua nicchia di spettatori ottenendo un buon incasso (15 milioni di dollari) a fronte del basso budget (6 milioni).

Jimmy Woods (Luke Edwards), è un bambino di 9 anni rimasto praticamente muto dopo un drammatico evento che cambiato la sua esistenza: dopo aver visto la sorellina gemella affogare, Jimmy ha assistito anche alla separazione dei suoi genitori e dei suoi fratelli più grandi, Nick (Fred Savage) e Corey (Christian Slater). Nella sua testa Jimmy vuole solo andare in California con la sua piccola valigia, ma all’ennesimo tentativo di fuga, il padrino di Jimmy convince la madre a farlo rinchiudere in un istituto. Corey, che ha tredici anni che non permette questa tortura psicologica al suo fratellino, lo va a prendere e se lo porta via iniziando una fuga verso la California. Durante i primi giorni lontani da casa, Corey si rende conto che Jimmy ha un talento innato per i videogames. Dopo aver conosciuto sul percorso Haley, Il piccolo grande mago dei videogames2una ragazzina che sembra nascondere il suo triste passato, si dirigono tutti e tre verso la California anche per partecipare ad un famoso torneo di videogiochi dove il premio è di 50.000 dollari…

Il film è una storia triste ma con tinte anche molto divertenti, delicato nel suo essere profondo e mai noioso. Ha il terribile difetto di essere un mastodontico cartellone pubblicitario dei prodotti Nintendo (e basta) e tutta l’attrezzatura dell’epoca (la scena del Power Glove, è emblematica). Il finale poi è una presentazione in pompa magna del mitico Super Mario Bros. 3, che rilanciò di fatto il personaggio di Mario dopo il mediocre seguito del famoso idraulico. La cose buone sono che il tema dei videogames non intacca quasi per niente la storia principale, la quale avrà un finale agrodolce, le divertenti diatribe fra Christian Slater e Beau Bridges, qui nel ruolo del padre separato e impreparato e, senza dubbio la partecipazione di Will Seltzer nei panni del disastroso investigatore privato. Il piccolo grande mago dei videogames4Molto interessante la colonna sonora gestita dalla sapiente mano di J.Peter Robinson.
Le critiche verso questo piccolo film furono negative al principio, molti infatti lo definirono un film strumentalizzato dalla Nintendo per la vendita dei suoi prodotti, ma passato del tempo inizio un percorso di rivalutazione da parte dei cinemaniaci fino alla richiesta di una reunion nel 2008. Al momento non si riesce a trovarlo in DVD e non è stato più mandato in tv, probabilmente perchè inizia ad essere un pò datato. Ma si trova roba su Youtube…

★★★☆☆

 

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