Hellraiser – non ci sono limiti (1987)

 

HellraiserCon Hellraiser si va certamente ad esaminare uno dei capisaldi del cinema horror, probabilmente fra i più importanti ed aulici film di questo genere almeno degli anni ’80, ma probabilmente anche oltre. Hellraiser è un film che non ha tempo, uno di quegli incubi cinematografici che polverizzano la concorrenza per la forza d’impatto visivo e dal fascino immortale. Clive Barker, inglese di Liverpool, dopo due cortometraggi praticamente introvabili (Salome e The Forbidden, inediti in Italia), dopo il romanzo basato sui cenobiti, sviluppò il film che mostrava un mondo mai perlustrato da nessun’altro prima, un viaggio all’inferno (e ritorno) dove la follia si mescola con le lacrime, il dolore estremo si scioglie in un anomalo piacere. Pinhead e compagnia bella, nel corso del tempo, hanno potuto godere di numerose storie diluite nei tanti sequel che questo diamante dell’orrore ha potuto offrire, ma mai all’altezza del capostipite: Hellraiser costò alla New World Pictures solamente un milione di dollari riuscendo ad incassarne 14 in totale, un successo spaventoso…era ovvio che l’avventura infernale sarebbe proseguita fino a diventare un franchise commerciale.

Frank Cotton, è tornato a casa, in Inghilterra dopo un viaggio in medio oriente. L’uomo ha riportato con se una scatola misteriosa a forma di cubo, apparentemente chiusa. Dopo numerosi tentativi, Frank riesce ad aprirla e dal sinistro oggetto fuoriescono delle creature orribili che lo seviziano a tal punto da fargli provare un piacere estremo. Hellraiser4Qualche tempo dopo, Larry (fratello di Frank), la sua seconda moglie Julia e la giovane figlia di lui Kirsty, decidono di traslocare nella casa di Frank. Nel trasloco, Larry si ferisce seriamente ad una mano e il sangue colato sul pavimento raggiunge quello che dovrebbe essere ciò che resta del corpo di Frank, che ridotto ad un cumulo di resti riprende straordinariamente vita. Julia, che anni prima aveva avuto una relazione proprio con lui, rimane sconvolta quando ritrova il suo amante nella soffitta e in condizioni fisiche orrende. L’uomo supplica la sua ex-fiamma che ha bisogno di sangue per poter tornare alle sue condizioni normali. Julia, inizialmente contraria, senza farsi beccare dal marito, inizia ad adescare uomini ed ucciderli in casa sua per poi far nutrire Frank. Hellraiser3Durante uno di questi omicidi, Kirsty nota che la sua matrigna sta portando un uomo sconosciuto in casa, e insospettita li segue a distanza. Frank, che non può rivelare la sua presenza in casa di suo fratello, tenta di uccidere la ragazza, ma lei scappa con la scatola magica. Ricoverata in ospedale in stato di shock, Kirsty riesce a capire che la scatola può evocare le creature infernali denominate cenobiti, i quali sono ancora in attesa del corpo di Frank, riuscito miracolosamente a sfuggire loro. La ragazza, prossima al supplizio infernale, fa un patto con le creature giurando loro di consegnare Frank per aver salva la sua vita….

La potenza di Hellraiser si distingue certamente per due peculiarità: l’impatto di alcune fra le più mostruose scene gore e sanguinarie mai viste sul grande schermo e la musica epica condotta da Christopher Young (esiste una colonna sonora alternativa con le musiche condotte dalla band Coil). Hellraiser2Non importa che non si possa garantire la partecipazione di un cast di altissimo livello, non importa se la regia a volta si perde in inquadrature angolari troppo pretenziose, non importa perché l’anima di questo film è poesia, una sofisticata scelta anti-commerciale e dall’impronta vagamente antica che supera il concetto di paura con il male psico-fisico, una sfaccettatura dell’orrore mai vista così da vicino come si può sottolineare dalla purezza maligna di Pinhead e i suoi colleghi oscuri. Spacciato volgarmente come B-Movie è in realtà un manifesto che mostra  come la cattiveria del singolo individuo si inginocchia di fronte al male puro, che si prende gioco anche di alcuni concetti clericali sfidando qualsiasi Dio, che si beffa di qualsiasi regola commerciale e quindi anche della censura. Difficile che l’amante dell’horror si sia perso un film come questo, ma per chi fosse interessato prepari bene lo stomaco perché, anche se con un budget piuttosto basso, questo film lo farà rivoltare. Numerosi i seguiti, fino ad oggi addirittura nove, ma su mio consiglio non andate oltre il terzo film (quelli in cui Barker è presente come sceneggiatore).

★★★✬☆

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...