Compagni di scuola (1988)

Compagni di scuolaSulle note di Sugar Sugar della band Archies inizia Compagni di Scuola, probabilmente uno dei più maliconici, veritieri e significativi film di Carlo Verdone, che dopo il mediocre Troppo Forte (1985), aveva dato una sterzata più drammatica alle sue sceneggiature già con Io e mia sorella (1987). Verdone, che aveva in passato lavorato con co-protagonisti di spessore come appunto Ornella Muti, con Enrico Montesano, Eleonora Giorgi e ovviamente Alberto Sordi, si trovò a gestire un’innumerevole quantità di attori italiani per mettere in piedi un cast di primo livello per inscenare la tragicommedia di una classe di liceo che si ritrova dopo quindici anni in una villa per una rimpatriata. Il cast vantava star già acclamate come Massimo Ghini, Athina Cenci, Alessandro Benvenuti, Eleonora Giorgi, Natasha Hovey e Christian De Sica; attori caratteristi come Maurizio Ferrini, Piero Natoli, Fabio Traversa, Luigi Petrucci e Isa Gallinelli; attori esordienti come il volgare ma divertente Angelo Bernabucci e personaggi di contorno come il saggio maggiordomo Antonio Salvemini e il suocero di Verdone, il grande doppiattore Gianni Musy. Compagni di scuola2Il produttore Mario Cecchi Gori, durante la fase di pre-produzione del film, non fu entusiasta della sceneggiatura e chiese a Verdone di lavorare o ad un cambiamento radicale o pensare ad altro, ma poi ci ripensò grazie alla certezza del giovane regista che il film avrebbe avuto un forte impatto sul pubblico. Cecchi Gori, dopo la prima a Roma, si congratulerà commosso con Verdone dicendogli che lo aveva fregato anche questa volta. Uscito a ridosso del periodo natalizio del 1988, Compagni di scuola fu il decimo film più visto della stagione, incassando una cifra vicina ai 9 miliardi di lire.

La bella e bionda Federica, lasciata dal suo ricco amante nella splendida villa di lui, organizza una rimpatriata con i compagni di liceo a quindici anni di distanza dal diploma. Quello che inizia come un piacevole pomeriggio fra sorrisi e abbracci, diventa presto una triste vetrina di personaggi frustrati, falliti e la situazione tenderà solo a degenerare quando sparirà una grossa cifra di denaro dalle tasche di uno degli invitati e quando la giovane Cristina (Natasha Hovey), amante segreta di Piero (Verdone) verrà prima sedotta e poi violentata dal freddo e cinico Valenzani (Massimo Ghini)…

La prima domanda che ci si pone sui titoli di coda è se si è conclusa una commedia amara o un dramma con inframezzi molto divertenti. Compagni di scuola3Probabilmente la prima risposta è quella corretta, ma la sensazione è quella di aver visto un film perfettamente spaccato in due dove le risate della prima parte preparano lo spettatore ad una squallida “pornografia emotiva” nella seconda, dove la maggior parte dei personaggi non riesce a trovare una risposta alle proprie domande e in cui una palese negatività sembra prendere il sopravvento su tutti o quasi. Verdone rilascia un film che chiaramente omaggia il Grande Freddo di Lawrence Kasdan, ma ha una struttura più profonda ed è capace di spargere la sua potente vena amara su più personaggi, ottimamente mescolati. Chiaramente, come nel più classico degli spaccati, lo spettatore si affeziona ad uno degli ex-alunni, il bello, il logorroico, la fredda bionda, il cinico, lo strafottente, lo sfigato, il perdente, la coppia scoppiata che si riaccoppia. Compagni di scuola4Il vero tocco magico di Verdone è la capacità di dipingere una tela con colori lucenti ma che tenderanno a sciogliersi rivelando presto la vera tela sottostante, immagine di una società malata. Verdone mette a nudo anche l’incapacità della realizzazione di tanti finti yuppies, falso stereotipo vincente di una nazione (la nostra) pateticamente legata a concetti oltre-oceanici a noi troppo lontani e lascia briciole di gloria per questi ragazzi sospesi fra adolescenza e vecchiaia, dove è troppo presto per dire che è finita, ma troppo tardi per sognare ancora.

★★★★☆

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