Phantoms (1998)

PhantomsProprio ieri sera, mi sono imbattuto in uno di quei film che possono ambire al titolo di “nostalgico”, ma che non avevo ancora visto (e qui ci aggiungo anche un bel per fortuna, non si finisce mai di imparare). Era l’estate del 2000 e mi trovavo al cinema a vedere Scream 3 mentre nella sala vicino davano quest’altro horror diretto da Joe Chappelle, uno che di horror se ne intende (Halloween 6, Hellraiser: Bloodline). Da un romanzo di Dean R. Koontz e dai mitici produttori Harvey e Bob Weinstein ecco Phantoms, un horror con Ben Affleck, Rose McGowan, Liev Schreiber e il grande Peter O’Toole. Prodotto dalla Dimension Films, storica casa addetta alle produzioni sospese fra thriller e horror, il film di Chappelle fu una delusione ai botteghini e non ebbe un seguito. Come in quasi tutti i film della Dimension o prodotti dagli Weinstein bros, c’è un notevole riciclaggio degli attori che hanno contribuito al successo della suddetta casa di distribuzione con il cult-movie Scream: qui troviamo ad esempio la McGowan e Schreiber.

Le sorelle Lisa e Jenny Pailey arrivano nella località turistica di Snowfield, Colorado, per andare a sciare. Scoprono però che la città è completamente deserta, ma trovano i corpi di una donna delle pulizie, di due panettieri e di un agente di polizia. Si uniscono così allo Sceriffo Bryce Hammond e ai suoi vice Stu Wargle e Steve Shanning nelle indagini. Steve Shanning, andando a indagare in un edificio, scompare in un lampo di luce, lasciando dietro di sé pistola, cappello e scarpe. Inoltre, quando il gruppo arriva in un albergo nelle vicinanze, viene attaccato da una strana creatura che uccide Stu Wargle. Phantoms3Rispondendo a un messaggio scarabocchiato in una stanza d’albergo, i tre superstiti si mettono in contatto con il professor Timothy Flyte, che rivela loro la vera natura dell’essere: esso è un’antica creatura che vive sottoterra e che, una volta ogni molti anni, sale in superficie per nutrirsi di qualsiasi essere vivente che gli capiti sotto tiro. Questa creatura è inoltre in grado di prendere le sembianze di ciò di cui si nutre e di assorbirne tutte le memorie e le conoscenze; nutrendosi di umani e assorbendone così tutto ciò che sapevano, la creatura è diventata molto intelligente e crede di essere Satana in persona. Intanto arriva in zona un commando dell’esercito, con l’intenzione di distruggere il nemico, ma viene totalmente annientato dalla creatura. Nel frattempo Flyte scopre che il corpo della creatura è fisiologicamente quasi identico a quello del petrolio greggio, e teorizza che i batteri geneticamente modificati per abbattere le fuoriuscite di petrolio (di cui hanno a disposizione un campione) potrebbe uccidere l’essere. Dopo un tentativo fallito di uccidere l’animale, Bryce scende nel sottosuolo determinato a completare l’opera…

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Siamo di fornte ad un film non volutamente scemo che si prende beffe di Alien (o Alien 2 sulla terra di Ippolito?) oppure i Weinstein prendono un pò in giro lo spettatore con un pulp di tutto rispetto? La risposta, con grande probabilità, non risiede nei 91 minuti di questo horror di cazzeggio, bensì nel film che Chappelle aveva precedentemente diretto, ossia quel sesto Halloween che fu uno degli ultimi film horror pre Scream, un film senza ironia. La risposta quindi dovrebbe essere la seguente: è un film non volutamente scemo, con attori che recitano male, (tutti!) e che si prende anche beffa di una leggenda cinematografica. In parole povere: Chappelle sei proprio messo male. Ben Affleck e Liev Schreiber sono doppiati non dai soliti Riccardo Rossi o Fabio Boccanera e Pino Insegno e il risultato, almeno per le nostre orecchie è negativo. La parte rifilata ad un veterano del cinema come Peter O’Toole sa di presa in giro: il buon Lawrence d’Arabia, con la sua esperienza, fa quello che può, ma di fronte al “guaio” Rose McGowan non può davvero nulla. Phantoms2L’ex fidanzata di Marilyn Manson dimostra in questo film di sapere cosa si intende per recitare da cani e lo sforzo è pienamente ripagato. Una delle domande che mi pongo è: ma sia la McGowan che sua sorella Joanna Going, ma ai fini della trama, a cosa servono? Fra l’altro non c’è la minima intenzione né di prendere in giro, né di prendersi in giro: le battute cafone scritte per il povero Schreiber (un malcapitato in questa pellicola) farebbero impallidire anche i fratelli Farrelly. C’è da aggiungere che Koontz non è Stephen King e che, se anche lo fosse, non potremmo negare di trovarci di fronte ad una trama trita e ritrita vergognosamente in scia di Alien, Tremors e Sfera. Incredibile a dirsi, ma in questo tripudio di spazzatura ci sono degli effetti speciali davvero niente male. Il finale aperto è misero quanto tutto il film. Male praticamente tutto.

★☆☆☆☆

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