976 – Chiamata per il Diavolo (1988)

976976 Chiamata per il Diavolo è un’altra pellicola horror di serie B destinata a diventare un film di culto per la sua scarsa qualità e i modesti obietivi. Il film esordio di Robert Englund alla regia è l’ennesima buona prova di un attore che aveva delle grandissime potenzialità come Stephen Geoffreys (l’Evil Ed di Ammazzavampiri per capirci), ma che ha rinunciato inizialmente al suo futuro di attore per diventare attore porno. 976 è sicuramente un prezioso pezzo di cinema-trash con tanto di seguito nel 1991 (in Italia nel 1992). Nella distribuzione italiana, la locandina disegnata da Renato Casaro (un piccolo capolavoro) rende molto più interessante la visione del film rispetto al blando poster originale.

976 racconta la storia di due personaggi estremamente diversi fra loro: abbiamo da una parte il bullo mancato Spike (una sorta di Rob Lowe o Kip Winger), ragazzo spigliato e affascinante e, dall’altra suo cugino Hoax, un nerd mingherlino, malvestito e protetto sotto una campana di vetro dalla madre, folle religiosa. Quando quest’ultimo scopre un numero telefonico tra le pagine di un’agenda di suo cugino Spike, chiama per disperazione e chi risponde dall’altra parte è il diavolo in persona. Satana promette al ragazzo di donargli i poteri che gli permetteranno di prendersi la sua libertà e vendicarsi contro i soprusi dei tanti che lo prendono in giro in cambio dell’anima. In poco tempo, Hoax diventa un mostro orribile e sarà compito del suo stimato cugino Spike fermarlo…

Il film può essere visto in due modi: se si pensa di andare a visionare un film horror per vedere qualcosa di particolarmente interessante, lasciate perdere…976 Chiamata per il Diavolo è un mediocre prodotto, fatto probabilmente di fretta e che dimostra tutti i limiti di Englund alla regia; se si ha intenzione di curiosare nel mondo dei B-movies e ci si dovesse imbattere in questo titolo, con l’idea quindi di stare per vedere un prodottaccio, si può rimanere anche soddisfatti, perchè non è robaccia, anzi. 976_2Nel cast spicca sicuramente il talento di Geoffreys, capace di reggere quasi da solo la baracca, e la piccola parte ritagliata per il premio Oscar Sandy Dennis, la madre di Hoax. Spazio anche per Lezlie Deane, la quale lavorerà ancora con Englund in Nightmare 6 – la fine (1991). Sicuramente il titolo non merita di apparire in una videoteca di chi colleziona pezzi importanti, ma non fa sicuramente una brutta figura rispetto a tanti altri horroracci dell’epoca. Il personaggio di Spike (interpretato da Pat O’ Brian) tornerà nel seguito del 1991.
Curiosità: nell’edizione italiana il primo film e il secondo hanno la stessa identica locandina, con la stessa accattivante tag-line “Pregate Dio di trovare occupato”.

★★✬☆☆

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