Dredd – La legge sono io (1995)

DreddProdotto dai grandi William Wisher e Stephen E. De Souza (Die Hard – Trappola di Cristallo) e diretto da Danny Cannon , un regista inglese non particolarmente elogiato dalla critica, è la trasposizione cinematografica dell’omonimo fumetto creato da John Wagner e Carlos Ezquerra. Ad interpretare il futuristico giudice Sylvester Stallone, in grande forma anche se quasi cinquantenne, affiancato dal suo amico Armand Assante, le belle Diane Lane e Joan Chen, il veterano Max Von Sydow, il severo Jurgen Prochnow e il giullare Rob Schneider. Dotato di un budget enorme, il film è stato un discreto successo ed ha incassato 115 milioni riuscendo così a guadagnarne 25 rispetto alle spese di partenza. Se inizialmente si era pensato ad un possibile sequel sul finire degli anni ’90, dopo alcuni anni di silenzio è stato rilasciato un reboot chiamato solo Dredd, con protagonista il chitarrista Karl Urban.

In un’epoca futura, il clima e l’ambiente cambiano bruscamente per gli effetti dei bombardamenti di una guerra nucleare e buona parte del pianeta si trasforma in un lugubre e sperduto deserto denominato “Terra Maledetta”. La maggior parte dei pochi abitanti sopravvissuti si ammassa in alcune gigantesche megalopoli, dove vengono instaurate delle società violente e corrotte (una di queste è Megacity, sorta dove un tempo sorgeva l’antica città di New York). La legge degli uomini, ormai non più efficace nel debellare il crimine, viene quindi sostituita da una nuova e violenta organizzazione di controllo e d’ordine, i cui rappresentati sono i cosiddetti “Giudici”, che hanno molto potere: infatti, oltre a catturare coloro che si sono macchiati di crimini, possono giudicarli, condannarli ed eseguire le condanne stesse. Il “Giudice”, secondo questa concezione, è una sorta di poliziotto-giurato-giudice-giustiziere, tutto in un’unica e sola persona. Nella città di Megacity, il Giudice Joseph Dredd, il “Giudice” più freddo e spietato, per il quale rispettare la legge è tutto ciò che conta, affronta diversi criminali e rinchiude in galera Herman Ferguson, detto “Fergy”, Dredd_4un fanatico esperto d’informatica appena uscito di prigione. Nel frattempo, un assassino psicopatico, l’ex-Giudice Rico, riesce, assassinando il direttore di prigione Miller, ad evadere dal penitenziario di Aspen; arrivato a Megacity, Rico si reca in un negozio di armi e recupera un’uniforme ed una pistola d’ordinanza dei Giudici, arma denominata “Legislatore”. Immediatamente dopo, Rico uccide il proprietario del negozio, e trova un robot ABC, una macchina gigantesca dalle sembianze vagamente umane, che riattiva e che ri-programma vocalmente come sua guardia del corpo. Ritenendo che i metodi usati dai Giudici di strada siano brutali ed eccessivamente oppressivi, ma che allo stesso tempo siano avallati da persone molto più in alto dei semplici Giudici di strada (ed appartenenti al Consiglio Supremo dei Giudici), il noto giornalista e cronista televisivo Vardas Hammond vuole denunciare i suoi sospetti in una trasmissione televisiva. Tuttavia, prima di poter far questo, il reporter Vardas Hammond e la moglie Lily vengono assassinati senza pietà da un Giudice in uniforme, che in apparenza sembra essere Dredd, in quanto porta il distintivo col suo nome. Inoltre si scopre che le pallottole estratte dai corpi dei malcapitati morti ammazzati sono marcate inequivocabilmente con il DNA di Dredd. Il Giudice Dredd viene quindi arrestato per omicidio e condannato all’ergastolo, pena da scontare per intero nella prigione di Aspen. Intanto Griffin il nuovo Capo della Corte Suprema dei Giudici, succeduto all’ex Capo-Giudice Fargo, si incontra con Rico e rivela di essere lui il responsabile dell’evasione del pazzo criminale, ed ordina a Rico medesimo di creare il caos più assoluto in tutta Megacity, al fine di convincere il Consiglio dei Giudici a riattivare il progetto “Giano”, un esperimento genetico di clonazione per creare il “Giudice perfetto”. Mentre Dredd viene deportato ad Aspen su di un aereo da trasporto prigionieri, si ritrova seduto a fianco di “Fergy”. L’aereo viene individuato da dei razziatori solitari della “Terra Maledetta”, gli “Angeli”; uno di loro abbatte l’aereo con un lanciarazzi e l’aereo si schianta nel deserto. Dredd e “Fergy” vengono catturati e fatti prigionieri dagli “Angeli”, che si rivelano anche essere dei cannibali. Dredd_3Dredd riesce a liberarsi e ad uccidere alcuni “Angeli”. Intanto intervengono altri Giudici recatisi nel luogo dell’incidente; questi hanno ricevuto l’ordine diretto da Griffin di eliminare tutti i carcerati coinvolti nell’incidente aereo, ma Dredd riesce ad ammazzarli per primo. Un Giudice sopravvissuto è sul punto di uccidere Dredd, quando viene colpito dall’ex Capo-Giudice Fargo comparso improvvisamente; l’anziano Giudice è riuscito a salvare la vita di Dredd, ma viene immediatamente accoltellato mortalmente alle spalle. In punto di morte, Fargo decide di svelare la verità a Dredd, raccontandogli del progetto “Giano”, cominciato quarant’anni prima. Dredd apprende così di essere lui stesso frutto di un esperimento genetico di clonazione, ottenuto dall’elaborazione del DNA dello stesso Giudice Fargo, al fine di creare il “Giudice perfetto”, migliorandone le qualità e cancellandone i difetti. Dredd apprende di avere anche un fratello, in quanto nell’esperimento vennero creati due bambini. Ad entrambi, per anni, furono raccontate storie fasulle sulle loro famiglie, in realtà mai esistite. Il fratello di Dredd è proprio il criminale Rico, il quale in passato era il migliore amico d’accademia di Dredd medesimo; il DNA di Rico mutò, poi, inspiegabilmente e ciò rese l’ex-Giudice un pazzo criminale e sanguinario. Rico, in seguito a tale fatto, cominciò a sterminare persone innocenti, e dunque Dredd, dopo averlo catturato, lo condannò a passare il resto della sua vita nel penitenziario di Aspen. Dredd comprende quindi che il vero assassino del giornalista Hammond è Rico, in quanto i due possiedono lo stesso DNA. A sua volta Fargo, prima di spirare, comprende che Griffin è in combutta con Rico, e per questo motivo chiede a Dredd di fermarli entrambi. Nel frattempo, Rico fa uccidere la maggior parte di Giudici di Megacity. Vengono uccisi 148 giudici in due soli giorni. In seguito a questi eventi, il Giudice-Presidente Griffin riesce a convincere il Consiglio Supremo dei Giudici a riaprire il controverso progetto “Giano”, con la scusa ufficiale di rimpiazzare rapidamente i Giudici di strada uccisi negli attentati con dei cloni. Dredd_2Successivamente i Giudici del Consiglio, dopo un’iniziale collaborazione con Griffin, si rifiutano con fermezza di appoggiarlo. Allora Griffin convoca immediatamente Rico, il quale stermina in pochi istanti i Giudici McGruder, Esposito e Silver. Intanto Dredd e “Fergy” giungono, dal deserto, alle mura esterne di Megacity. Riescono ad entrare entro le mura passando attraverso una delle condotte di scarico dell’inceneritore della città; nuovamente all’interno della città i due giungono alla sala del Consiglio dove è stato riaperto il progetto “Giano”, e dove Dredd rivede l’ex-amico Rico, che fugge. Griffin blocca Dredd, il quale tenta di convincere il Giudice-Presidente ad arrendersi, ma questo si ferisce da solo ad un braccio e richiama un gruppo di altri Giudici ed ordina loro di fermare Dredd e “Fergy”, accusandoli di essere stati gli autori del massacro degli altri Giudici del Consiglio. Dredd e “Fergy” riescono a fuggire su di una moto volante e, dopo un lungo inseguimento, con alle calcagna altri Giudici sulle loro moto volanti, si recano alla casa della Giudice Hershey. Raccontandole del progetto “Giano”, Dredd convince Hershey a recarsi, insieme a lui ed a “Fergy”, alla Statua della Libertà, ove è situato il laboratorio genetico del progetto “Giano” e dov’è custodito il computer principale responsabile del funzionamento del progetto stesso. Nel laboratorio genetico Rico decide di sostituire il DNA originale, preposto allo sviluppo dei cloni, con il suo DNA mutato; Griffin tenta di ostacolare il folle gesto di Rico, ma viene preso dal robot-guardia ed ucciso. Arrivati Dredd, Hershey e “Fergy”, questi ultimi vengono subito attaccati dal robot-guardia; quest’ultimo cattura Hershey e spara, ferendolo lievemente, a “Fergy”. Mentre tenta di ammazzare Dredd il robot viene assalito alle spalle da “Fergy”, che gli stacca alcuni cavi di controllo importanti dal suo collo robotico, mettendolo fuori uso. Dredd insegue Rico fino alla cima della testa della Statua della Libertà…

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Il film di Cannon, al di là del fatto che non rispecchia per molti aspetti il fumetto di Wagner ed Ezquerra, mostra una serie di limiti importanti: certamente i danni maggiori sono causati da una sceneggiatura a dir poco distratta e superficiale, la quale, in più di un’occasione dà l’idea di emulare senza malizia, i più sciapi script degli anni ’80; a compromettere maggiormente il tutto sono dei dialoghi imbarazzanti e dispiace vedere Max Von Sydow e Armand Assante in ruoli davvero sprecati, senza parlare del fastidiosissimo Rob Schneider (attore da me mai amato) che quì ci si mette d’impegno a far saltare i nervi anche al più elastico spettatore; gli effetti speciali non sono nemmeno così entusiasmanti mentre il resto è solo sparatorie e battute stronze dopo aver ucciso lo scagnozzo di turno, fino allo scontro con il boss. Il circo messo in piedi da Cannon fa acqua da tutte le parti e al termine dello spettacolo si ha l’idea di aver vissuto un dejavù, probabilmente proprio perchè il regista inglese non ha mai avuto idee originali: peccato davvero…con un soggetto pre-confezionato di grande livello, con attori sicuramente di prima scelta, con Alan Silvestri alle musiche e un budget decisamente imponente, poteva venir fuori qualcosa di molto più raffinato. A distanza di vent’anni e passa, il film accusa anche un precoce invecchiamento e molta più noia di quando esordì nelle sale cinematografiche: forse è anche peggio di quell’altra bruttura di Demolition Man.

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