Inception (2010)

InceptionNella storia del cinema di fantascienza c’è sempre stato un film rappresentativo della decade di riferimento: secondo una mia personalissima scelta posso inserire L’invasione degli ultracorpi (1956) e Ultimatum alla Terra (1951) per la decade degli anni ’50; negli anni ’60 ovviamente il più grande di tutti, 2001 – Odissea nello spazio (1968) e Il pianeta delle scimmie (1968); negli anni ’70, Guerre stellari (1977) e Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977); negli anni ’80 sicuramente Blade Runner (1982) e Ritorno al futuro (1985); negli anni ’90 certamente Matrix (1999) e Terminator 2 (1991); negli anni 2000 non possiamo non citare Avatar (2009), pur se non fra i miei preferiti; negli anni ’10 c’è senza dubbio Inception (2010) assieme a Interstellar (2014), almeno per ora, ovviamente.
Questi titoli, non sono stati presi da un qualsiasi elenco su intranet, pure se per alcuni appariranno titoli scontati, ma rappresentano in todo quel decennio: nel bene o nel male, i film di fantascienza hanno quasi sempre l’obbligo di mostrare le capacità innovative dell’epoca, le conoscenze raggiunte in materia scientifica e la bravura di saper guardare oltre il proprio tempo scrutando il futuro che prima o poi sarà.
Di questi straordinari film, qui si parla di uno dei più recenti, Inception (Innesto in italiano) di Christopher Nolan, reduce dai primi due capitoli della trilogia del Cavaliere Oscuro e dopo l’oscuro The Prestige (2006), un regista che ha saputo rinverdire più di un genere e che si appresta a compiere “imprese” sempre più importanti, Interstellar (2014) e Dunkirk (2017) ne sono la chiara prova.
Inception è stato creato, scritto, sceneggiato e diretto dal regista britannico, il quale ha convocato un cast imponente, capeggiato da Leonardo Di Caprio, per realizzare un colossal che ha per tema principale il mondo del crimine, il sogno e il tempo. Il film ha ricevuto 4 premi Oscar (miglior fotografia, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro e migliori effetti speciali) su 8 nomination, tra cui anche miglior film, e numerosi altri premi. Con una spesa iniziale di 160 milioni di dollari, Inception ha sbancato i botteghini incassando ben 830 milioni di dollari. Secondo IMDb è stato il miglior film del 2010.

Dominic “Dom” Cobb è un professionista che si occupa di “estrarre” segreti dalle menti delle persone mentre queste dormono, infiltrandosi nei loro sogni tramite un apparecchio a timer in suo possesso, che permette a un gruppo di persone di partecipare a un “sogno condiviso”. Cobb e la sua squadra normalmente si servono di trucchi e inganni per carpire le informazioni della vittima, la quale crede di essere nella realtà e non sospetta nulla. Insieme al suo socio Arthur, cerca di entrare nella mente di Mr. Saito, un potente uomo d’affari giapponese, per eseguire un’estrazione ma fallisce quando la proiezione onirica di Mal, sua defunta moglie, appare nel sogno interferendo con l’operazione.Inception_2
Saito svela che il lavoro era solo una prova dell’abilità di Cobb. Il giapponese gli propone quindi un accordo: grazie alle sue conoscenze gli permetterà di tornare negli Stati Uniti, da dove è dovuto fuggire perché accusato dell’omicidio della moglie, e rivedere i suoi due figli; in cambio, il team di estrattori dovrà eseguire un processo chiamato “innesto”: inserire nella mente di Robert Fischer, giovane erede del rivale d’affari di Saito, l’idea di dividere il suo impero economico alla morte del padre. Cobb recluta dunque Eames, un falsario in grado di cambiare aspetto all’interno dei sogni con cui già aveva collaborato in passato; Arianna, una brillante studentessa di architettura che avrà il compito di istruire i sognatori su come immaginare il mondo in cui si troveranno; Yusuf, un chimico anestesista con il compito di rendere il sogno imperturbabile agli agenti esterni; Mr. Saito stesso, che vuole controllare l’andamento delle operazioni.
Il colpo viene progettato come un sogno a scatole cinesi: una volta entrati nel sogno, i partecipanti si addormenteranno a loro volta, trovandosi in un sogno di secondo livello (cioè in un “sogno dentro un sogno”), e poi ancora una volta, accedendo a un terzo livello, quello in cui avrà luogo l’innesto. Poiché il tempo durante i sogni scorre molto più lentamente, con tale struttura il tempo a disposizione si sarebbe dilatato da poche ore a interi anni. Ogni livello corrisponde al sogno di uno dei membri del team che avrà il compito di restare “sveglio” nel proprio sogno per sorvegliare i compagni dormienti e al termine dell’operazione dare loro il ‘calcio’ ovvero far provare ai corpi una brusca sensazione di caduta tale da farli svegliare dal sogno.
Un altro elemento importante della missione è il cosiddetto ‘Totem’, un piccolo oggetto che se si trova in un sogno è in grado di infrangere le regole della fisica e il cui reale peso ed equilibrio deve essere conosciuto solo dallo stesso possessore. Il Totem di Cobb è una piccola trottola di legno che in un sogno gira all’infinito, quello di Arthur è invece un dado truccato e quello di Arianna un alfiere dorato. Arianna nota però che Cobb passa molto tempo a provare l’anestetico di Yusuf e una sera decide di entrare nel suo sogno solo per scoprire che esso è come una raccolta di ricordi di lui e Mal, in particolare quelli di cui Cobb dice di essere pentito. Inception_7Arianna cerca di metterlo in guardia sapendo che non dovrebbe continuare a farsi perseguitare dal ricordo della moglie, e per assicurarsi che lei non interferisca nell’innesto, costringe Cobb a farsi aiutare da lei nella missione.
Durante un volo diretto a Los Angeles, Fischer viene anestetizzato con uno stratagemma, e si ritrova nel sogno di Yusuf, in una popolosa città americana sotto un violento acquazzone. Qui il team rapisce Fischer ma subisce l’attacco delle squadre speciali del suo subconscio, addestrato con particolari tecniche proprio per contrastare eventuali estrattori. Il sogno si trasforma in un incubo dove Saito viene gravemente ferito.
Il gruppo si rifugia in un capannone ed Eames, vedendo Saito agonizzare, estrae la pistola per ucciderlo e quindi svegliarlo. Cobb lo ferma bruscamente spiegando a tutti i membri che l’anestetico di Yusuf (l’unico oltre lui al corrente di ciò) non permetteva ai sognatori di uscire dal sogno morendo, ma solo tramite il ‘calcio’. Morire nel sogno sarebbe invece equivalso a finire in uno spazio onirico detto ‘limbo’, una specie di stato comatoso, dove poche ore sarebbero durate decenni. Viene inoltre spiegato che il Limbo potrebbe essere popolato dei ricordi di una persona (che sta condividendo il sogno) e che abbia gia’ sperimentato quel livello estremo di sogno. Si dà il caso che Cobb sia già stato nel limbo, sopravvivendo.
Cobb e Arthur, mascherati, cercano di farsi dire da Fischer la combinazione di una cassaforte presente nella camera del padre. Siccome la cassaforte in realtà non esiste, ma è solo uno stratagemma per innestare l’idea nella mente di Fischer, lui non ricorda nessuna combinazione di numeri. Inception_3Eames assume le sembianze di Peter Browning, padrino di Robert Fischer e braccio destro del padre, fingendosi rapito anch’egli, e confida al giovane miliardario che nella cassaforte che i rapitori vogliono aprire vi è un testamento che dividerebbe le società che compongono la Fischer-Marrow.
Mentre Eames si occupa di Fischer, Cobb racconta ad Arianna il motivo per il quale non può più tornare a casa. Egli confessa di aver sperimentato i sogni su più livelli con la moglie Mal e che con lei aveva vissuto in un mondo onirico da loro creato per 50 anni, grazie alla dilatazione del tempo. Mal, assuefatta da quel mondo onirico e fantastico, stava dimenticando di vivere in un sogno: Cobb decise allora di innestarle l’idea che quella vita non fosse reale, tanto da farla optare per il suicidio che l’avrebbe svegliata dal sonno profondo e riportata al mondo reale. Una volta tornati entrambi alla realtà però, quell’idea era talmente innestata in lei, che ella si convinse di essere ancora in un sogno, tanto da provare a uccidersi assieme a Cobb per svegliarsi. Quindi organizzò una messa in scena per convincere Cobb a suicidarsi con lei, ma finì per gettarsi da sola da una finestra, facendo incolpare il marito per omicidio. Quest’ultimo fu costretto così a fuggire dagli Stati Uniti abbandonando i loro due figlioletti. Da allora, Mal compare in ogni sogno di Cobb, interferendo talvolta con le operazioni.
Le squadre di difesa del subconscio di Fischer attaccano nuovamente. Tutto il gruppo tenta di fuggire in un furgoncino guidato da Yusuf, che si occupa di anestetizzare tutti gli altri e farli scendere così nel secondo livello del sogno, stavolta residente nella mente di Arthur.
L’ambiente del secondo livello è un hotel, dove Cobb finge di essere “Mr. Charles”, un agente speciale che rivela a Fischer stesso di essere in un sogno: grazie proprio agli scossoni del furgoncino di Yusuf, che influiscono sulla fisica dell’hotel, Fischer capisce che sta succedendo qualcosa di visibilmente irreale, che quindi si tratta di un sogno, e si fida. Inception_4Cobb cerca di far ricordare a Fischer cosa era accaduto prima di quel sogno. Il miliardario ricorda alcuni dettagli tra cui i primi due numeri del codice che aveva precedentemente detto. Cobb porta Fischer al quinto piano dove, in una stanza, trovano la solita valigia con il timer per i sogni. Fischer si convince che qualcuno avrebbe voluto metterlo a dormire nuovamente, entrando così in un sogno di secondo livello (che in realtà sarebbe stato il terzo). In quel momento il piano del Team ha il risultato voluto e la proiezione di Browning appare nel sogno. In questo modo Cobb riesce ad accusare il padrino di Fischer di lavorare per le persone che lo avevano rapito. Fischer infatti ricorda che Browning era stato rapito anch’egli e che quindi non si sarebbe dovuto trovare anche lui nel sogno. La proiezione del padrino quindi confessa che avrebbe voluto prendere il testamento. Fischer viene convinto da Cobb a entrare quindi nella mente di Browning per capire cosa lui voleva estrarre dalla sua mente. Stavolta quindi gli viene chiesto di partecipare volontariamente al sogno di terzo livello, che si svolge nella mente di Eames. Arthur si dovrà occupare di tenere addormentato il gruppo, senza che ci siano interferenze da parte degli agenti speciali della mente di Fischer sparsi nell’albergo.
Il terzo livello è ambientato in montagna, dove il team se la deve vedere con le solite squadre di difesa di Fischer. Dopo una serie di inseguimenti, Saito muore per le ferite nei combattimenti, mentre Fischer viene ucciso dalla proiezione di Mal.Inception_6
Cobb e Arianna decidono di andare nel limbo dove sperano di trovare Fischer e Saito, sia per salvarli, sia per confrontarsi con la proiezione di Mal che vive nel limbo, popolato dai ricordi di Cobb, nel tentativo di placare il senso di colpa di quest’ultimo. Nel limbo, Mal cerca di convincere Cobb a restare con lei, facendogli dubitare della sua realtà…

Inception gode del dono di poter sapientemente mescolare più generi e fonderli in uno spettacolo visivo unico nel suo genere. La complessità della narrativa (la quale certamente richiede un impegno costante ed alto, una regola non scritta per film di Nolan) va ad abbracciare una palpabile tensione ed una fantascienza pseudo-elementare; il sogno diventa una realtà astratta come mai era stata mostrata, accadono cose attorno a Di Caprio e la sua squadra che ricordano più di una volta le stesse cose che accadono a noi poco prima del risveglio. Nolan compie un’impresa unica, in cui sogno e realtà convergono fino a perdere la propria identità, dove i protagonisti entrano ed escono dalle due dimensioni fino a disorientare lo spettatore come in intricato labirinto e dove suoni, silenzi, luci ed ombre non danno più punti di riferimento.
Una frontiera, quella raggiunta da Nolan, che stupisce con i suoi azzardi, rischia ma non delude mai: ci sono corpi fluttuanti che collidono in una dimensione onirica mentre ad un livello superiore si svolge un altro sogno che governa i mondi sottostanti, il tutto in tempi completamente stravolti (la regola del sogno che sembra lungo quando in realtà le immagini che il nostro cervello legge impiegano poco più di una manciata di secondi). In questo universo magico ed allucinogeno Inception_8c’è la potentissima Time composta da Hans Zimmer, una contorta overture che ha la base di un ticchettio e che urla come un mostro dalle profondità della terra. Mastodontica è la fotografia di Wally Pfister, il dominio dei colori cupi dona alla scena tutta la magia triste di una favola futuristica. Se Di Caprio, come negli ultimi tempi, dimostra di essere un mostro di bravura questo film non fa altro che confermare questa teoria. E se attorno a lui si muovono come satelliti indipendenti i vari Joseph Gordon-Levitt, Tom Hardy, Ken Watanabe (bravissimo nel ruolo di Saito), l’intelligentissima Arianna interpretata da Ellen Page, l’unica a capire il grande segreto di Dominic Cobb, l’enigmatica figura di Mal Cobb interpretata da Marion Cotillard, Cillian Murphy, Tom Berenger e un sempre immenso Michael Caine, vecchio ladro e maestro di Di Caprio.
Inception è una giostra viva e nera, in cui la subcoscienza allunga una mano per toccare quella della coscienza e viceversa, dove un semplice simbolo identificativo viene fatto ruotare in attesa che si fermi, ma continua a ruotare fino al riaccendersi delle luci in sala. Indimenticabile.

★★★★✬

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