American Pie (1999)

American PieMilf, Mamma di Stiffler, Pausa Merda, Jim, il padre di Jim…sono solo alcuni dei nomi divenuti quasi immortali per gli adolescenti di fine anni ’90. America Pie, diretto dai fratelli Weitz, è il capostipite di una saga di film comedy di grandissimo successo iniziata nel 1999 e terminata nel 2012, e con quattro film spin-off destinati al direct-to-video. Il film fu anche una buona rampa di lancio per molti attori emergenti come Jason Biggs, Thomas Ian Nicholas, Chris Klein, Sean William Scott e altri ancora. Nel cast troviamo anche due veterani come Eugene Levy e Jennifer Coolidge, deliziosi nei loro ruoli. Basato su una sceneggiatura di Adam Herz, American Pie fu uno dei maggiori incassi della stagione. Su una spesa di soli 11 milioni di dollari ne incassò ben 235 e i produttori si misero all’opera per costruirne subito un seguito.

Jim Levenstein, Kevin Myers, Paul Finch e Chris Ostreicher sono quattro amici che stanno per finire l’ultimo anno di liceo e sono ossessionati dal desiderio di perdere la verginità. Alla fine dell’ennesima festa passata in bianco, decidono di stringere un patto di reciproco aiuto al fine di copulare prima della fine dell’anno scolastico. L’ultima occasione è la festa a casa dello scafatissimo Stifler in riva al lago, dove tutti si recano dopo il ballo di fine anno nella palestra della scuola. Jim Levenstein è fortemente attratto da Nadia, stupenda studentessa cecoslovacca, docile nel paese d’origine e poi resa meno tale dal paese d’adozione. Jim tenta di mandare agli amici le immagini di Nadia che si spoglia via Internet, tramite una webcam, ma volendo a tutti i costi avere un rapporto con lei riesce ad avere due orgasmi di fila sfiorandola appena. Purtroppo per lui, a causa di una distrazione queste immagini vengono viste da tutta la scuola e lui perderà credibilità nei confronti di tutte le ragazze tranne Michelle, una strampalata ragazza suonatrice di flauto. American Pie_2Jim la inviterà al ballo della scuola e perderà la verginità con lei (che si dimostra molto più esperta di quanto non appaia), alla festa di Stifler. Kevin Myers è fidanzato da molto tempo con Vicky con cui non ha ancora avuto rapporti sessuali (lei non se la sente). Durante la storia comprende che dovrà farle venire voglia di copulare facendole avere un orgasmo. In questo viene aiutato dal fratello maggiore, che gli rivela l’esistenza di una specie di Bibbia per amanti, nascosta in un’intercapedine della biblioteca. Anche Kevin e Vicky avranno il loro primo rapporto sessuale alla festa di fine anno di Stifler, ma lei lo lascerà il giorno dopo per non avere una storia a distanza, in quanto andranno a frequentare università lontane tra loro. Chris Ostriecher è soprannominato GnocBuster (l’acchiappagnocche) per la sua bellezza e il suo fisico atletico. Tuttavia è troppo rozzo per la media delle ragazze. Gioca a lacrosse ed è in squadra con Stifler, ma per avere un rapporto sessuale entro la fine dell’anno scolastico entra nel coro gospel della scuola. Qui conosce Heather, dolce, casta e sensibile ragazza, che lo riesce a cambiare: il rude GnocBuster diventa il sensibilissimo Chris. Lui al contrario degli altri non perderà la verginità alla festa di Stifler. Fra Chris e Heather nasce una storia d’amore destinata a durare e ad evolversi nel secondo capitolo della serie. Paul Finch è il personaggio più particolare del gruppo: acculturato, calmo e distaccato, non beve birra ma liquori, preferisce il mokaccino al caffè, ha la fobia dei bagni pubblici e per questo va al bagno a casa negli intervalli. Stifler lo soprannominerà per questo “Pausa Merda”. Ameican Pie_4Dopo essersi costruito un’immagine estremamente virile, perde ogni credibilità quando Stifler gli verserà un lassativo nel mokaccino: con la fretta di andare al bagno, Finch entra in quello delle ragazze. Dopo aver spaventato un gruppo di ragazze a causa dei suoi peti, viene deriso da tutti quando uscirà dal bagno. Riuscirà comunque ad avere un rapporto sessuale a fine anno scolastico, con la mamma di Stifler, una donna piacente capace di scatenare gli ormoni dei ragazzi del liceo, in una scena che cita abbastanza esplicitamente il film Il laureato di Mike Nichols. Steve Stifler si distingue subito dagli altri per la sua arroganza e per il particolare interesse di andare a letto con il maggior numero di ragazze, per questo si fa chiamare “Stiffmeister” (a detta sua, maestro del sesso in tedesco). È figlio di Janine ed Eric Stifler, che sono divorziati, ed ha un fratello minore, Matt Stifler. Ha infine tre cugini, Dwight Stifler, Eric Stifler e Scott Stifler. I suoi migliori amici del liceo sono Jim Levenstein, “Oz”, Kevin Meyers, e Paul Finch…

Con una ricca sfilza di gag e con una frizzante mole di canzoni punk-rock, il ritmo sfrenato e le risate vanno a braccetto per tutta la durata del film e l’intrattenimento è garantito. Il cast altamente funzionante se la spassa, divertente e divertito, da una scena all’altra. Ma non sono solo pregi. Il film dei fratelli Weitz con il passare degli anni ha risentito di un precoce invecchiamento e nel visionare nuovamente la pellicola, si ha l’idea di provare un senso di tenerezza per tempi andati e così via. Fatto sta che se per gli anni ’70 c’era Animal House e per gli ’80 venne girato Porky’s, gli anni ’90 possono contare su un prodotto assolutamente godibile e scanzonato come questo, tenendo presente che nel decennio successivo la tendenza rimase quella e che non venne mai creato un degno successore, motivo per cui nel 2012 venne addirittura prodotto il quarto episodio della saga che vedeva il cast al completo per una nostalgica ma istruttiva reunion. Ameican Pie_5Nel complesso la commedia degli Weitz è una fotografia sulla società californiana di fine anni ’90 in cui la generazione dei teenager, ammaliata dalle nuove tecnologie (siamo alle prime interconnessioni video in diretta) si scontra con alcuni pregiudizi della generazione precedente e fa leva sulle pulsioni dell’età adolescenziale. Per ciò che riguarda le interpretazioni ci sono delle grandi sorprese e altrettante delusioni: nella prima categoria vanno segnalate le prove di Eugene Levy, Jason Biggs e Sean William Scott, bravi anche la Coolidge e E.K. Thomas; nella seconda praticamente tutto il resto del cast, con Mena Suvari reginetta indiscussa, talmente fuori fase da apparire slegata dal contesto generale. Resta una commedia semi-demenziale che accontenta generalmente un cast maschile e che non si vergogna della propria semplicità, puntando tutto su personaggi e scene slapstick senza godere di un filo narrativo vero e proprio.

★★★☆☆

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