Sotto shock (1989)

ShockerA cavallo tra il piccolo gioiellino Il serpente e l’arcobaleno (1988) e il più perverso La casa nera (1991), il papà di Nightmare Wes Craven portò sugli schermi un progetto a basso costo e con un cast per lo più di attori di seconda fascia tra cui Peter Berg, il futuro direttore Skinner di X-Files Mitch Pileggi, Michael Murphy e la bella Cami Cooper. Un piccolissimo cameo di Heather Langenkamp e della rockstar Kane Roberts, mentre un piccolo ruolo per Ted Raimi. Interessante la scelta di inserire come supervisore alle musiche il mega-produttore Desmond Child, mentre gli addetti alla colonna sonora sono la rockstar Alice Cooper, il chitarrista Michael Bruce e William Goldstein. Il film incassò oltre il triplo del budget speso dalla produzione e venne rilasciato dalla Alive Films sotto il periodo di Halloween nel 1989. La distribuzione originale venne affidata alla Universal Pictures, mentre a casa nostra se ne occupò la allora super potenza Penta Film.

Un serial killer a piede libero terrorizza un sobborgo intorno a Los Angeles. Un riparatore TV zoppo di nome Horace Pinker è il primo sospettato. Quando il tenente Don Parker, indagando, sta per metterlo all’angolo, Pinker gli uccide la moglie e la figlia. Il figlio adottivo di Don Parker, Jonathan, sviluppa una strana connessione con Pinker attraverso i sogni e porta Parker al negozio fatiscente dove Pinker si nasconde. Dopo una sparatoria, Pinker riesce a fuggire e prende di mira la fidanzata di Jonathan, Allison. Un altro sogno di Jonathan conduce il tenente Parker e la polizia da Pinker. Questa volta, proprio sul punto di uccidere Jonathan, Pinker viene arrestato e rapidamente condannato a morire sulla sedia elettrica. shocker_3Prima della sua esecuzione, Pinker rivela che Jonathan è in realtà suo figlio e che da ragazzo lo aveva colpito al ginocchio cercando di fermare l’assassinio di sua madre facendolo diventare zoppo. Quando finalmente la sedia elettrica viene azionata, Pinker non muore ma diventa invece elettricità pura in grado di possedere i corpi degli altri per continuare i suoi folli delitti. Jonathan e i suoi amici cercano di trovare un modo per combatterlo. Dato che non può essere fisicamente eliminato, Jonathan, con l’aiuto dello spirito di Allison, escogita un piano e si fa trasportare tramite un cavo all’interno delle trasmissioni TV. Jonathan e Pinker si danno quindi battaglia passando da un canale televisivo all’altro, tra film dell’orrore e quiz televisivi…

Shocker (questo il titolo originale) non mantiene le promesse mantenute: la presenza di Craven dietro la macchina da presa si nota poco e quando questo accade sembra di rivivere la brutta copia del primo Freddy Krueger. Protagonista e antagonista non hanno le qualità o le virtù sufficienti per attirare l’attenzione dello spettatore, sia nella loro presentazione né durante i numerosi scontri fisici durante il film. shocker_2Pileggi, a cui va il massimo rispetto per la sua interpretazione, non ci regala un travolgente villain ma un più che stereotipato killer: Pinker è semplicemente sbiadito nei contorni e privo di peculiarità da sottolineare. E il film intero ne risente inevitabilmente: il tutto appare confuso, frettoloso e poco dinamico.  Restano tuttavia una buona fotografia e la potente colonna sonora piena di rock fine anni ’80, a volte però troppo invasiva. Troppe volte si ha la sensazione di trovarsi in un vero emulatore geografico di Springwood e la trovata di porre i mass media al centro di un curioso duello finale è l’unica nota lieta di un’idea ben pensata ma mal proposta. Il 1989 sarà anche l’anno de La casa 7, film anche peggiore di questo e con il quale ha molti punti in comune.

★★☆☆☆

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