Frequency – Il futuro è in ascolto (2000)

FrequencyGregory Hoblit, che con i suoi due “maligni” Schegge di paura (1996) e Il tocco del male (1998) aveva dato prova di una buona dimestichezza con le sceneggiature ad alta tensione, ci porta in una dimensione più fantascientifica utilizzando la volubilità del buon Dennis Quaid e della stella nascente Jim Caviezel (pre-Passione di Mel Gibson). Grazie alla buona stella Robert Shaye, futuro produttore della iper redditizia trilogia de Il signore degli Anelli e già navigato negoziatore per le sue capriole economiche della saga di Nightmare. Frequency, oltre a un dignitosissimo cast tecnico, può contare sull’apporto di attori come Shawn Doyle, Elizabeth Mitchell, Noah Emmerich e Andre Braugher. Il film, uscito ad aprile del 2000, riscosse un buon successo con un incasso pari a 70 milioni di dollari contro una spesa di poco più di 30 milioni. Nel gennaio del 2016 andò in onda il pilota della serie televisiva ispirata al film, ma la serie venne cancellata dopo una sola stagione per i bassi ascolti.

10 ottobre 1969. Frank Sullivan è un vigile del fuoco che ama il suo lavoro e non pensa due volte a mettere a rischio la sua stessa vita pur di salvare chi si trova in pericolo. Riesce a salvare due operai rimasti chiusi in un condotto sotterraneo, dove alcuni cavi dell’alta tensione sono rimasti scoperti dopo che un camion di benzina ha avuto un incidente e la benzina si riversa all’interno del condotto. Mentre tutti danno per spacciati i due operai, lui è l’unico a non perdersi d’animo e a scendere nel condotto. Salvati gli operai, esce per ultimo poco prima che i cavi tocchino la benzina causando un’enorme esplosione. Tornato a casa, lo attende sua moglie infermiera e suo figlio di sei anni, John, con i quali ha uno splendido rapporto; questo idillio purtroppo avrà fine due giorni dopo: durante un incendio in un deposito abbandonato, FREQUENCYFrank morirà cercando di salvare una ragazza rimasta intrappolata. 10 ottobre 1999. John è cresciuto ed è diventato un agente di polizia della sezione omicidi. Egli indaga sul serial killer che ha già ucciso tre ragazze, tutte infermiere. Durante uno scavo in un cantiere, viene rinvenuto lo scheletro di una ragazza morta diversi anni prima, un’infermiera anch’essa. Si pensa possa essere stata la prima vittima del killer, cosicché le ragazze uccise salgono a quattro. Intanto John ha un brutto litigio con Samantha, la sua ragazza, la quale va via di casa (la stessa in cui lui viveva da piccolo). In seguito egli rinviene una vecchia ricetrasmittente del ’69, appartenuta a suo padre. Spinto dal suo migliore amico Gordo e dal figlio di quest’ultimo, decide di metterla in funzione. Grazie ad una straordinaria tempesta solare sopra New York, tempesta che accade contemporaneamente anche nel 1969, riesce a mettersi in contatto col suo stesso padre, il giorno prima che egli muoia. Spiazzato dall’evento, e dopo una serie di prove che lo convincono di parlare davvero con suo padre, capisce subito che si tratta di un’incredibile occasione per impedirgli di morire. Questi, però, non sa se credergli o meno; solo il giorno successivo avrà la prova dell’autenticità dell’evento, grazie alla partita di baseball il cui risultato gli era stato pronosticato da John stesso. Così, all’interno del deposito, seguendo il consiglio di John, prende una via diversa da quella che aveva intenzione di prendere e riesce a salvarsi. Ben presto John è invaso da nuovi ricordi, ricordi di una vita col padre che non aveva mai avuto; nel contempo, nella sua memoria continuano a rimanere Frequency_3i ricordi originali, per cui lui è l’unico a ricordare come siano andate davvero le cose. Nonostante tutto, però, Frank morirà lo stesso: accadrà venti anni dopo l’incendio del deposito, a causa di un cancro derivato dal suo vizio di fumare. John rivela a Frank i risultati delle partite di baseball successive, la sua vita, e la gioia di sapere suo padre ancora vivo, quindi John lo esorta a smettere di fumare, con poco successo. Infine, prima di lasciarsi e andare a dormire, Frank esprime al figlio il suo affetto, e lui ricambia. Tutto sembra andare per il meglio; però quella notte John ha un sonno movimentato da strani incubi. Il giorno dopo egli fa una terribile scoperta: sua madre è morta nel 1969, una settimana dopo il suo ultimo dialogo con suo padre via radio. Cerca allora Samantha, ma scopre che quest’ultima non lo ha mai conosciuto. Infine, arrivato alla centrale di polizia, scopre che il numero di omicidi compiuti dal killer non è più tre ma dieci, e fra le vittime è compresa sua madre. Frank, saputa la notizia, vorrebbe andare via con tutta la famiglia, trasferirsi altrove, ma John essendo poliziotto non può permettere che le altre nove vittime vengano uccise. Così, attraverso suo padre, indaga per scoprire l’assassino…

Basandosi sull’interessante concetto di collasso temporale, lo sceneggiatore Toby Emmerich (un tecnico legato più sulla parte musicale di un film che sulle stesure narrative), sfrutta un pò forzatamente, e con un tasso troppo alto di buonismo, il sentimentalismo del rapporto padre-figlio, vero motore del film, giocando sia su una morale spesso non richiesta e sui principi americani senza Frequency_4distaccarsi da una sceneggiatura che avrebbe potuto prendere letteralmente il volo se il tutto fosse stato rivisto in una chiave più oscura, come Hoblit aveva fatto con il suo precedente film, il thriller Il tocco del male (1998). Rimane quindi una storia letteralmente spaccata in due, dove se nella prima parte ci strofiniamo le mani per l’idea e il suo primo punto di svolta, nella seconda ci si annoia un po’ di più fino all’inevitabile scontro finale. Il binomio Quaid-Caviezel funziona, ma non fa lo stesso il resto del cast. Restano comunque alcuni spunti lodevoli grazie ad una regia pregiata affiancata da una buona colonna sonora diretta da Michael Kamen. Il risultato è un buon film, capace di incuriosire più per gli aspetti legati ai personaggi che all’espediente fantascientifico.

★★★✬☆

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