Giochi di potere (1992)

Giochi di potereIl personaggio di Jack Ryan, esperto analista della CIA creato dalla mente di Tom Clancy, torna sul grande schermo con il nuovo volto di Harrison Ford dopo la conferma dell’assenza di Alec Baldwin, il quale lo aveva interpretato nel celeberrimo Caccia a Ottobre Rosso (1990). In questo episodio, Ryan si trova costretto a difendere la sua famiglia dalla vendetta di un terrorista dell’IRA dopo che lo stesso Ryan aveva sventato un suo attacco al Segretario di Stato inglese nel centro di Londra. In questa storia cambia sia il volto del protagonista che il regista: non c’è più infatti John McTiernan ma il gallese Philip Noyce, forte del successo del suo thriller Ore 10: calma piatta (1989). Nel ricco cast troviamo oltre che a Ford, anche un giovane Sean Bean, Patrick Bergin, Anne Archer, Richard Harris, James Earl Jones e Samuel L. Jackson. Nella versione italiana possiamo contare su un eccellente cast di doppiatori. Il film uscito a ridosso dell’estate del 1992 ottenne un buon successo nei cinema, pure se non riuscendo a raggiungere gli incassi del film precedente. Seguirà il più fiacco Sotto il segno del pericolo (1994).

L’analista in pensione della CIA Jack Ryan è in vacanza con la sua famiglia a Londra. Assistono a un attacco terroristico a Lord William Holmes, Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord. Ryan interviene ed è ferito, ma uccide uno degli assalitori, Patrick Miller, mentre il fratello maggiore Sean Miller guarda. Gli altri attaccanti fuggono, mentre Sean viene catturato dalla polizia. Durante il recupero, Ryan viene chiamato a testimoniare in tribunale contro Miller, che fa parte di una cellula scheggiata dell’Esercito Repubblicano Irlandese Provvisorio. Miller è poi condannato per i suoi crimini. Mentre viene trasferito all’HM Prison Albany sull’isola di Wight , il convoglio di scorta di Miller viene teso un’imboscata dai suoi compagni, tra cui Kevin O’Donnell, che giustizia gli agenti di polizia e coordina una fuga. Miller ei suoi compagni fuggono in Nord Africa per pianificare un altro tentativo di rapimento su Lord Holmes. Giochi di potere_2Miller persuade anche molti membri del gruppo ad accompagnarlo negli Stati Uniti per uccidere Ryan e la sua famiglia. Ryan sopravvive a un tentativo di assassinio di due terroristi fuori dall’Accademia Navale degli Stati Uniti . Più tardi, Miller e uno scagnozzo attaccano la moglie e la figlia di Ryan su una strada trafficata, ferendole entrambe. Infuriato per l’attacco alla sua famiglia, Ryan decide di tornare a lavorare per la CIA, avendo in precedenza respinto l’appello del suo ex superiore, il vice ammiraglio James Greer. Il lavoro di Ryan lo porta a concludere che Miller si è rifugiato in un campo di addestramento in Libia. Una squadra di servizio aereo speciale attacca e uccide tutti nel campo mentre Ryan guarda attraverso un feed satellitare in diretta. All’insaputa di Ryan, Miller ei suoi compagni erano già fuggiti dal campo e stavano andando negli Stati Uniti per inscenare il loro prossimo attacco…

Grazie ad un’accurata sceneggiatura scritta da W. Peter Iliff e Donald Stewart, il film di Noyce soffre poco la noia che, ogni tanto, si può riscontrare nei libri di Clncy. Di tensione e azione ce n’é tanta quanto basta da far passare velocemente quasi due ore di durata. Vanno certamente evidenziati gli ottimi interpreti dove spiccano Harrison Ford e un ottimo Richard Harris. Il lavoro di James Horner alle musiche è semplicemente ottimo, la title track lascia il segno e non è da meno una calda fotografia di Donald McAlpine.
Quello che riceve lo spettatore è un’attenta messa in scena di un thriller potente e preciso, sezionato e lavorato in ogni compartimento, giochi-di-potere_3.jpgun action con una massiccia dose di drammaticità molto adatto al popolo americano ma che garantisce un sano intrattenimento per chiunque lo guardi. A conti fatti è il primo di una lunga serie di film in cui Harrison Ford dovrà fermare dei terroristi o un singolo individuo per salvare la vita ai suoi familiari: sottogenere che ho voluto personalmente ribattezzare come “Ridammi la mia famiglia!”
In soldoni, Giochi di potere, è un prodotto commerciale ma di alta qualità esattamente come Caccia a Ottobre Rosso dove la forza della sceneggiatura aiuta una regia efficace ed un ottimo gruppo di attori.

★★★✬☆

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