The Vanishing -Scomparsa (1993)

The vanishingNel periodo d’oro del genere thriller, sulla scia dello strepitoso successo de Il silenzio degli innocenti (1991), il regista George Sluizer porta sul grande schermo un’intrigante sceneggiatura scritta da Todd Graff, basata sul romanzo The golden egg di Tim Krabbè . Sluizer, gia regista dello stesso film ma per il mercato tedesco/europeo, viene supportato da una produzione imponente (Larry Brezner e Pieter Jan Brugge) con la possibilità di lavorare con attori del calibro di Jeff Bridges, Kiefer Sutherland, Nancy Travis e la quasi esordiente Sandra Bullock. Girato nella primavera del 1992 nella zona circostante Seattle e gli splendidi paesaggi boscosi del Washington e del Wyoming, il film di Sluizer venne rilasciato il 3 febbraio del 1993, ma ottenne un mediocre successo, tale da non coprire la spesa iniziale. Tuttavia, come quasi sempre accade per i film nostalgici, anche questo titolo è stato riscoperto con il passare del tempo.

Jeff Harriman è uno scrittore alle prime armi fidanzato con Diane Shaver. I due partono per una vacanza, ma ad una stazione di servizio, Diane scompare misteriosamente, rapita da un uomo, che verrà in seguito identificato in Barney Cousins. Jeff denuncia la sua scomparsa, ma la polizia non dedica abbastanza tempo al caso. Nel corso del tempo la scomparsa della donna viene dimenticata da tutti, meno che da Jeff, che passa il tempo ad affiggere manifesti con la foto della sua ragazza. Dopo tre anni, tuttavia, non è ancora riuscito a trovare la donna e, nel frattempo, si è fidanzato con Rita Baker. I due vivono felicemente insieme, finché Rita non scopre che Jeff è ancora ossessionato dalla scomparsa di Diane e racconta diverse menzogne a Rita, in modo da poter passare del tempo a trovare Diane. Rita è stanca e obbliga Jeff a scegliere tra lei e Diane, in quanto crede che sia ancora innamorato di quest’ultima. The vanishing_2Jeff afferma di amare Rita, e insieme bruciano tutti i poster e i manifesti di Diane. Diverse settimane dopo, Jeff riceve un messaggio telefonico e, poco dopo, una lettera firmata da Barney Cousins, in cui egli afferma di poter mostrare cosa è successo a Diane. Jeff mostra la lettera a Rita, che tuttavia non si convince della veridicità di Barney, e decide di lasciare Jeff per sempre. Jeff la segue fino a casa, ma Rita scappa e torna alla tavola calda dove si erano conosciuti. A casa, Jeff riceve la visita di Barney, che gli rivela di essere il rapitore di Diane. Infuriato, Jeff lo getta della scale e lo ferisce con calci e pugni, venendo visto da una vicina di casa. Barney, sanguinante, gli spiega che potrà vedere quello che è successo a Diane, solo se subirà egli stesso lo stesso trattamento della donna. Jeff accetta e partono insieme. verso un bosco isolato, dove Barney obbliga Jeff a bere del caffè che lo farà addormentare in quindici minuti, in modo che non possa vedere la strada fino al casolare dove lo vuole condurre. Prima che riesca ad addormentarsi, Barney racconta a Jeff diversi episodi del passato: a quindici anni, Barney saltò dal tetto della casa solo per provare a se stesso cosa poteva fare. the-vanishing_3.jpgDa adulto, invece, assieme alla moglie e alla figlia, vide una bimba in un fiume, che stava per annegare e saltò, salvandola. Agli occhi della figlia era diventato un eroe. Ma per essere un eroe, doveva dimostrare a se stesso che avrebbe potuto fare anche le peggiori cose e le peggiori azioni da lui concepite: rapire una persona. Rita nel frattempo sente il messaggio di Barney al telefono e capisce che Jeff aveva ragione. Parte allora alla ricerca dell’uomo, grazie alla vicina di casa che aveva visto la lite e il numero di targa dell’auto di Barney…

C’è da dire che The Vanishing è un meraviglioso ma patinato thriller, scevro da qualsiasi scelta artistica personale, senza quindi una personalità ma che sa raccontare in modo impeccabile una storia incentrata sull’ossessione per la verità. In fin dei conti la Fox chiese esplicitamente a Sluizer di capovolgere il finale che nel film del 1988 – Il mistero della donna scomparsa – aveva un volto ben più agghiacciante e significativo: la scelta un pò ne risente anche se il pubblico americano doveva essere accontentato. Mentre Bridges e la Travis sanno interpretare molto accuratamente i loro ruoli, The vanishing_4Sutherland sembra invece più impacciato e freddo nella gestione delle battute chiave. Si fa affidamento su una fotografia assai notevole, dove i colori scelti da Peter Suschitzky si prendono cura sia ai primi piani che alle suggestive immagini del nordico paesaggio. Anche Goldsmith fa bene il suo lavoro, specialmente nella prima parte. La sceneggiatura, revisionata da Todd Graff, soffre terribilmente per una scelta errata nel finale, per il resto non brilla ma non stufa mai. The Vanishing – Scomparsa è, in soldoni, un buon thriller che certamente dimostra la sua robustezza nella prima parte ma tende a sgonfiarsi nel finale quando si arriva alla resa dei conti: poteva certamente essere un prodotto migliore, peccato.

Non sarà semplice trovare questo titolo nei “prendi due paghi uno” nelle ceste dei venditori in giro per la città, ma non è fuori catalogo.

★★★☆☆

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