Incubo finale (1998)

Incubo finaleDanny Cannon è stato il regista di quel film partorito male di Dredd – la legge sono io (1995) e successivamente dello sciupato Goal! (2005). Tra il primo e il secondo film Cannon ha la possibilità di divertirsi con lo slasher, dopo che il produttore Neal H. Moritz aveva ottenuto un ottimo successo con So cosa hai fatto (1997). Il seguito vede i ritorni dei due sopravvissuti al micidiale fisherman Ben Willis, Jennifer Love Hewitt e Freddie Prinze Jr., ai quali si uniscono la cantante R&B Brandy, Muse Watson, Matthew Settle, Bill Cobbs, Jack Black, Jeffrey Combs, Jennifer Esposito e Mekhi Phifer. Il film uscito a novembre del 1998 ottenne un ottimo successo (85 milioni di dollari contro una spesa di 25 milioni). Grazie anche a questa pellicola, al personaggio del Fisherman armato di uncino, venne dedicata anche una terza storia uscita solo direct-to-video con ovvio basso successo.

È passato un anno dai fatti accaduti nella Carolina del Nord il 4 luglio. Julie si è trasferita all’Università di Boston per continuare gli studi; tuttavia, è traumatizzata per quello che è successo l’anno precedente, ed è perseguitata da incubi e allucinazioni. Un giorno la bella Julie e Karla vincono un viaggio alle Bahamas partecipando ad un gioco radiofonico e quindi partono insieme a Tyrell e Will Benson. Intanto Ray decide di raggiungere Julie con l’intenzione di proporle il fidanzamento e parte con un amico; a metà strada si imbattono in un incidente, Ray scende per prestare soccorso ma si accorge che è un tranello appena in tempo per mettersi in salvo. incubo finale_2Sull’isola, completamente isolata a causa della stagione delle piogge, le cose cominciano ad assumere un’aria sinistra quando Julie vede un cadavere, l’iniziale incredulità del gruppo diventa terrore quando anche Karla, Tyrell e Will, trovano i cadaveri degli altri membri dello staff; così comincia la corsa contro il tempo per salvarsi, durante la quale viene sospettato uno dei due membri dello staff superstiti, l’anziano facchino. Tuttavia dopo averlo catturato egli rivela loro il tranello di cui sono stati vittime, infatti sono stati attirati lì deliberatamente: il concorso radiofonico in realtà era truccato. L’uomo racconta anche la storia familiare di Willis, un tempo ospite dell’isola, e Julie non ha più dubbi: è tornato per completare l’opera. Contemporaneamente Ray si sveglia in ospedale e resosi conto del pericolo si procura una pistola e parte alla volta dell’isola…

Incubo finale soffre moltissimo la mancanza dello sceneggiatore Kevin Williamson, ossia colui che aveva scritto la sceneggiatura del primo film e la quadrilogia di Scream. I suoi successori, Lois Duncan (soggetto) e Trey Callaway (sceneggiatura), non riescono a dare nulla di più ad un film già in partenza sul bordo della graticola. Danny Cannon cerca di donare più movimento possibile alle scene più interessanti ma se da una parte è possibile godere di alcuni sussulti, questi vengono maldestramente rovinati da battutacce di un copione di serie c e dall’osceno binomio Brandy-Pheifer: quest’ultima considerazione non porta beneficio alla bella Hewitt, perchè non sembra proprio all’altezza della situazione, ne lei ne Prinze Jr; Incubo finale_3discorso diverso per Bill Cobbs (che assomiglia maledettamente a Bill Cosby e si chiama Bill Cobbs…boh), un attore che ha la patente di recitazione e sa come si lavora. Anche il povero (e bravo) Muse Watson relegato ad un personaggio che gli proibisce una caratterizzazione a causa del volto coperto dal pesante costume del pescatore deve attenersi ad una misera comparsata, un altro guaio di questa debolissima sceneggiatura, che sbanda malamente proprio quando ci regala l’unico colpo di scena degno di nota. Funziona la fotografia di Vernon Layton, così come hanno un buon impatto le musiche di John Fritzell, ma è davvero troppo poco.
Incubo finale è un fiacco banale seguito del thriller che, un anno prima, si era dimostrato efficace, blando nell’idea ed insipido nella realizzazione: può salvarsi per una serata con degli amici, ma serviranno delle birre.

★★☆☆☆

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...