SUPERMAN (1978)

Superman_0Sulla scia del nuovo filone fantascientifico aperto da Guerre Stellari (1977), la Hollywood che respirava aria fresca di idee e più positive rispetto alla corrente introspettiva e pessimista degli anni ’70 – o comunque durante il conflitto in Vietnam – vede nascere negli studi della Warner Bros quello che diventerà uno dei pilastri del cinema fantastico di sempre. Sebbene la collaborazione fra i produttori Salkind e il regista Richard Donner sia stata difficoltosa da molti punti di vista (Donner fu l’ultimo regista di una lunga lista ad essere scelto, dopo il clamoroso successo del bellissimo The Omen – Il presagio), l’idea di portare il più famoso supereroe dei fumetti sul grande schermo con una gigantesca produzione ebbe i suoi primi natali nel 1974, mentre le riprese iniziarono nel marzo del 1977 per una durata di ben 18 mesi, questo perchè venne contemporaneamente girato assieme al suo seguito che venne distribuito solo nel 1980. Oltre ad una straordinaria gamma di effetti speciali (Derek Meddings, Les Bowie, R. A. MacDonald, Colin Chilvers), Superman vanta un cast di primo ordine con Christopher Reeve al suo esordio da primo attore e inserito solo nel cast secondario a causa della presenza di giganti come Marlon Brando e Gene Hackman figuranti come i due nomi di punta: Jackie Cooper, Margot Kidder, Ned Beatty e Glenn Ford fanno da contorno anche se ognuno di loro contribuisce in modo indispensabile alla riuscita della pellicola. Uscito nelle sale il 10 dicembre del 1978 incasso ben 300 milioni di dollari.

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Dopo un lungo viaggio interstellare, la navicella del piccolo Kal-El, messo in salvo dal padre Jor-El (Marlon Brando) dalla distruzione del pianeta Krypton, si schianta sul pianeta terra, precisamente a Smalville, nel Kansas. Qui il piccolo verrà trovato e cresciuto da Jonhatan e Matha Kent, una coppia del luogo. Il sole giallo che scalda il pianeta Terra ha un effetto particolare sugli abitanti del pianeta Krypton: conferisce loro poteri straordinari, assolutamente sovrumani.<br>Cresciuto come Clark Kent (Christopher Reeve), il giovane Kal-El scoprirà con gli anni le infinite capacità dei s uoi poteri; ma sarà solo dopo la morte del padre adottivo e al ritrovamento di un misterioso cristallo, che lo condurrà nella Fortezza della Solitudine nell’Artico, che potrà conoscere appieno il suo passato e la sua vera identità. Trasferitosi a Metropolis sotto le timide e dimesse spoglie di Clark Kent, Kal-El, ormai uomo, entrerà come reporter nel Daily Planet al servizio del vulcanico direttore Perry White (Jackie Cooper); la sua innata propensione ad aiutare il prossimo, in particolar modo chi versa in situazioni di pericolo, porteranno Superman, così lo chiameranno i media, ad uscire allo scoperto e svelarsi al mondo.Superman_4 Ad ogni richiesta d’aiuto, per ogni uomo o donna bisognosi di soccorso, Superman giungerà puntuale, volando col suo costume azzurro e il suo mantello rosso fuoco; ma un’oscura minaccia si avvicina per gli abitanti della California: Lex Luthor (Gene Hackman) un abile e sadico criminale dal genio perverso, ha in mente un piano diabolico che forse nemmeno il grande Superman potrà sventare…

Il film di Donner è, dopo ben 40 anni, ancora incredibilmente moderno ed emozionante, dotato di momenti avvincenti, drammatici e divertenti. Per quanto sia importante la presenza di un gigante come Marlon Brando – anche se l’attore si ritaglia una parte davvero corta – e il fondamentale contributo del gia premio Oscar Gene Hackman, tutto il peso del film va sulle spalle del novizio Reeve il quale è capace di superare tutte le aspettative contribuendo al suo splendido e sornione Clark Kent. Se da una parte il lavoro della squadra degli effetti speciali riesca a realizzare delle incredibili sequenze, molto del cuore pulsante di questa lunga ma antologica pellicola si basa su una sceneggiatura mai contorta scritta da Mario Puzo, David Newman, Leslie Newman, Robert Benton e Superman_1Tom Manikewicz. Donner, che alle spalle ha solamente Il Presagio come progetto da rientrare nel curriculum, dirige sapientemente il tutto e il suo Superman emoziona. Ovviamente a quanto detto non va tralasciato il lavoro di John Williams alle musiche: l’overture di Superman è una perla nella cinematografia moderna. Dicevamo le emozioni che il film suscita, il motivo per cui questo e il suo seguito restano ancora ad oggi i due migliori film realizzati sul superstite di Krypton: scartati quindi il mediocre Superman III (1983), il pessimo Superman IV (1987), il mezzo passo falso del quinto capitolo Superman Returns (2006) nonchè il freddo L’uomo d’acciaio (2013) di Zack Snyder, coadiuvato da Christopher Nolan.<br>Nel 2001, a distanza quindi di 23 anni, la Warner Bros decise di ridistribuire in DVD il film restaurato e con un nuovo doppiaggio: per quanto siano presenti voci di primo livello, il film, come per tanti altri casi, perde il fascino della prima versione e quindi consiglio vivamente di recuperare il primo e autentico doppiaggio.

★★★★☆

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