Arma letale 2 (1989)

Arma letale 2_0Se si pensa che Arma letale (1987) sarebbe dovuto essere un progetto singolo con quel finale a casa Martaugh tra luci natalizie e idrante da marciapiede in riparazione e con i due eroi che un pò malconci vanno a godersi un meritato tacchino, così non era nei piani di quella volpe di Joel Silver, produttore che in quegli anni ha posto le basi per una carriera milionaria (in dollari ovviamente), prima di sfornare roba come Die Hard, The Matrix (1999) e il doppio Sherlock Holmes (2009-2011), tanto per citarne alcuni. Il successo della pellicola ha spinto sia il regista Dick Donner che lo sceneggiatore Shane Black (vero playmaker della riuscita della pellicola) a girare il seguito: fu solo l’inizio, dato che nel 1991 la troupe è gia al lavoro del terzo capitolo, nel 1998 esce il quarto e nei recentissimi giorni siamo venuti a sapere della covata di un quinto ed ultimo episodio (speriamo bene).
Mel Gibson e Danny Glover, affiancati stavolta dalla star Joe Pesci, tornano in questo atteso sequel dove fra glia ltri compaiono il grande Joss Ackland, Derrick O’Connor, Patsy Kensit e dove tornano i familiari Murtaugh, Darlene Love e Traci Wolfe in primis. Arma letale 2 esce negli USA nel luglio di quel prolifico 1989, decretando ancora più del primo, un successo invidiabile – a fronte di un budget di 30 milioni di dollari, la pellicola di Donner ne incassa ben 227 e la strada per il proseguo della serie è ovviamente spianata.

Due anni dopo gli eventi del primo film, i sergenti della polizia di Los Angeles Martin Riggs e Roger Murtaugh stanno dando la caccia a sospetti non identificati che trasportano una spedizione illegale di krugerrand d’oro. Il governo sudafricano ordina al proprio console a Los Angeles, Arjen Rudd, e all’agente di sicurezza Pieter Vorstedt di far sollevare entrambi gli investigatori dall’indagine. Dopo una violenta intimidazione notturna in casa Murtaugh, Martin e Roger vengono quindi assegnati alla protezione di un odioso testimone federale, Leo Getz. Arma letale 2_4
Diventa presto chiaro che entrambi i casi sono correlati: dopo un attentato alla vita di Leo, Riggs e Murtaugh vengono a conoscenza di come Getz sia nel mirino di spacciatori per cui in passato aveva riciclato denaro. Leo li conduce alla banda, ma dopo aver inviato il suo aspirante assassino e tornato con rinforzi vengono affrontati da Rudd, che invoca l’immunità diplomatica per conto dei suoi “soci” senza scrupoli.
Anche se diffidato dal partecipare alle indagini, Riggs comincia a molestare apertamente il consolato sudafricano, sfidando Rudd e flirta do con la sua segretaria, Rika van den Haas, di mentalità liberale e contraria alle politiche razziali. Murtaugh chiede l’aiuto di Leo per creare una scena al consolato che ottenga il sostegno dei manifestanti anti-apartheid all’esterno. Vorstedt viene inviato per uccidere tutti gli agenti che indagano su di loro mentre Murtaugh deduce che Rudd sta tentando di spedire fondi dal suo anello di contrabbando negli Stati Uniti a Città del Capo attraverso il porto di Los Angeles . Due assassini attaccano Murtaugh a casa sua, ma lui li uccide entrambi con una sparachiodi, anche se Leo viene rapito nel processo. Arma letale 2_1
Dopo aver ucciso molti degli agenti inquirenti, Vorstedt sequestra Riggs nell’appartamento di van den Haas e rivela che era responsabile della morte della moglie di Martin anni prima durante un fallito tentativo di omicidio su Riggs…

Lethal Weapon 2 non tradisce le aspettative e, anzi va a spingere sull’acceleratore delle emozioni che avevano reso il primo film un gioiello dell’action. Qui la presenza di Joe Pesci aumenta lo humor, ma i momenti d’azione e drammatici non mancano affatto, senza contare un finale pieno di pathos. Se nel primo film il trio Michael Kamen, David Sanborn ed Eric Clapton aveva trasformato la colonna sonora in qualcosa di veramente originale, in questo secondo capitolo viene dato anche più respiro al loro operato e il risultato è anche superiore – lo score è magistrale e i sweeps di Clapton fanno venire la pelle d’oca, il tutto viene condito con una splendida Arma letale 2_3Cheer Down di George Harrison, scritta appositamente per il film nel momento in cui appaiono i post credit dall’inconfondibile font della serie. Anche la fotografia aumenta di livello, davvero qualitativo il lavoro di Stephen Goldblatt, specialmente nei campi lunghi e sui primi piani. Gibson e Glover danno ai loro personaggi ancora più anima e, sebbene si tenda un pò troppo a giocare con un umorismo a volte inopportuno, vista anche la drammaticità di alcuni eventi, in questo episodio il loro rapporto si consolida e ne nascono gag davvero divertenti. Molto azzeccato anche il ruolo di Ackland, veterano dello schermo, qui nel ruolo del cattivissimo Arjen Rudd spalleggiato dal fedele Pieter Vorstedt (Derrick O’Connor), classico sicario elegante, spietato e dalle ottime abilità corpo a corpo. Spazio anche per la bella Patsy Kensit, meteora di cinema e musica che si dimostra essere uno dei pochi punti deboli. Los Angeles, ancora una volta città dove si ambientano i fatti, si prende i suoi spazi per le suggestive riprese. 
Arma letale 2_6
Il film di Donner, in buona sostanza non fa assolutamente rimpiangere il primo e in certi aspetti è anche superiore: questo seguito immortala la saga, è il film che da il via all’antologia Lethal Weapon che godrà con il terzo film, più plastificato e commerciale, la definitiva consacrazione. Probabilmente questo è il capitolo migliore della saga, in contrapposizione al quarto episodio che si dimostrerà più macchiettistico e debole su tutti i fronti.

★★★★☆

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