Box office 3D – Il film dei film (2011)

Box Office 3dTanto per ricordarlo a qualcuno, se ce ne fosse bisogno, il Festival del Cinema di Venezia è uno dei tre principali eventi europei e non solo della settima arte, una rassegna che nella maggior parte dei casi presenta pellicole interessanti e che, nella sezione Fuori Concorso ha condiviso con il pubblico materiale da discutere. Nel 2011, dopo ben dodici anni, Ezio Greggio torna dietro la macchina da presa e interpreta un film che vuole parodiare alcuni fra i titoli più importanti dell’ultima decade appena terminata. I titoli in questione sono: Il codice da Vinci, Avatar, Twilight, Il gladiatore, Harry Potter, Millenium, 007, Fast and Furious, U-Boot 96, Zorro, Il Padrino (forse) e Il signore degli anelli. Nel cast, oltre al presentatore di Striscia la notizia troviamo Enzo Salvi, Anna Falchi, Antonello Fassari, Gigi Proietti, Maurizio Mattioli, Riccardo Miniggio (Ric), Gianni Fantoni, Massimiliano Bianchi, Michelangelo Pulci, Max Pisu, Biagio Izzo e Mario Zucca. Oltre a questi nomi anche alcuni cameo piuttosto rilevanti: Bruno Pizzul, Aldo Biscardi, Cesara Buonamici, Luca Giurato e Gina Lollobrigida. Accolto a Venezia da una salva di fischi, quella che speriamo sia l’ultima pellicola diretta da Greggio, è stata stroncata dalla critica e anche dal pubblico, visto e considerato che con un budget di 5 milioni di euro ne ha incassati meno della metà.

In quello che sembra un tempo interminabile – 102 minuti di tortura audiovisiva – Greggio inizia il suo album parodistico presentandoci un crossover de Il codice da Vinci e la saga di Millenium, in cui il professore di simbologia Frank Strong viene convocato dalla polizia per indagare sia sulla morte del curatore del museo del Louvre che sulla sparizione del famoso quadro di Teomondo Scrofalo: ad aiutarlo nelle indagini la giovane ribelle carcerata Liz Salamander.
Nel secondo sketch, in un vicolo di una presunta New York, alcuni mafiosi italoamericani stanno per giustiziare i due presunti assassini di un loro boss, ma grazie ad una serie di gag riescono a ritardare un’esecuzione ormai imminente.Box Office 3d_3
Nello sketch di Twinight, sebbene sia palese la sua identità di vampiro, Edward non riesce a dichiararlo a Bella, la quale stufa entra in casa mentre un lupo mannaro attacca il ragazzo in un combattimento mortale: Bella nel frattempo deve scappare da famosi villain della storia dello slasher prima di fuggire nuovamente dall’abitazione imbattendosi in Leatherface interpretato a sorpesa da Luca Giurato.
In Gladiator 2, l’ormai anziano imperatore deve decidere a chi affidare l’Impero, se o all’inetto figlio Commodo o al generale Massimo Decimo Meridio, prode combattente. Il tutto sarà deciso dal lancio di una moneta che vede vincitore il primo. Una volta proclamato imperatore, Commodo, fa arrestare e condannare a morte Meridio, il quale fugge. Una volta tornato a Roma, dovrà combattere in un’arena per sopravvivere e riuscirà nell’impresa sconfiggendo il fortissimo gladiatore detto “Lo Svizzero”. Riacquistata la libertà, torna a casa ma invece che restare con una moglie dittatrice preferisce rischiare la vita combattendo per tutta la vita nell’arena.
Il crossover fra Grease e Fast and Furious vede due piloti di mezza età gareggiare su una pista con due automobili anni ’50. Dopo essersi sfidati a parole davanti un folto pubblico di giovani, i due salgono in auto ma i motori sembrano non azionarsi e, vedendo la folla arrabbiata per la figuraccia, dovranno scappare a piedi.
0ld 0ld 70 ci mostra un James Bond ormai anziano e pieno di acciacchi, ma grazie al supporto del “Q” di turno, viene equipaggiato di armi speciali che lo aiutano sia per affrontare la missione che ad evitare dolori e perdite varie. Finirà comunque in un ospizio.
Negli abissi dell’Atlantico, in un sottomarino statunitense, il Capitano intima i suoi di fare silenzio così da poter captare i suoni del sottomarino tedesco. La cosa non andrà bene visto che tra una gag e l’altra e la radiocronaca di una partita di calcio li farà scoprire dai nazisti e moriranno tutti.Box Office 3d_5
Quando alcuni briganti invadono una cittadina della California ispanica del 1800 ecco Don Diego de La Vega pronto a dare loro battaglia, ma sebbene si sia presentato come Zorro, una volta sceso da cavallo si infortuna ad una caviglia e quindi il film sarà inevitabilmente Zoppo.
La parodia di Avatar ci porta sul mondo di Panduro, un luogo dove sembrerebbe ci sia una pianta miracolosa in grado di fornire zollette di Viagra. Un manipolo di umani sceglie un coraggioso soldato ad investigare su Panduro e scoprire i benefici della materia in questione, poichè gli uomini sono ormai da temo costretti a vivere senza fare piu sesso.
La pellicola si chiude con il crossover fra Harry Potter e Il signore degli anelli. Nel castello dei Seuquels troviamo Erry e Ronf (Harry e Ron) ormai cinquantenni ancora alla scuola di magia poichè inetti e ripetenti e vogliosi di portarsi a letto la bella Hermiona. Sfiduciato dal comportamento dei due studenti, il potente preside della scuola, Silenzio, decide di indire una partita di calcio con le scope in modo da far riscattare il nome della scuola. A giocare contro il Sequels ecco arrivare da fuori Frodolo e Gobbum. Premio della partita, oltre che all’onore è l’anello magico che Frodolo porta al dito. Sebbene Erry abbia vinto la partita, Silenzio decide di tenersi l’anello per poter prendere parte ad un eventuale seguito de Il signore degli anelli, ma Erry è deciso ad impedirglielo. Quando Silenzio viene a sapere che Erry brama di togliergli l’anello, il vecchio mago rivela alla sue vice di voler effettuare una magia su Erry, Ronf ed Hermiona di farli ritornare bambini così da evitare che la saga di Erry Sfotter perda di valore. Grazie ad Hermiona e all’anello magico, il trio assieme a Gobbum e Frodolo scappa in un portale dimensionale e si ritrova nella dimensione dove si sta per concretizzare l’esecuzione degli assassini del Padrino. Proprio quando sembrano destinati ad una morte atroce in una catina di cemento armato, ecco spuntare in smoking il vero Ezio Greggio che mette fine all’orribile sorte dei malcapitati e modifica il tutto in una bella festa, fra bandierine statunitensi una folla festante e la partecipazione dell’attrice Gina Lollobrigida.

Spesso quando inserisco la trama, la taglio per evitare spoiler, ma ho volutamente completarla poichè la gente sappia ciò che viene raccontato in questo aborto. Non lo chiamerò film perchè quel termine significa altro. Recentemente avevo disintegrato una merda come Parentesi Tonde, una cagata colossale diretta da un tale Michele Lunella, ma se davvero bisogna essere franchi, quest’ultimo aveva la decenza di utilizzare dei cani costretti a fare gli attori. Il grande dramma è che qui gli attori ci sono.
Box Office 3D è il capolinea delle cosiddette “risate all’italiana”, il punto più basso toccato da una produzione ambiziosa. Ma andiamo per gradi. Quest’offesa dura ben 102 minuti e non offre, nel modo più assoluto, neanche una risata in quanto le freddure offerte da Greggio e dai suoi colleghi non solo fanno pena ma avrebbero fatto pena anche 35 anni fa in un qualsiasi sketch del Drive In (1983-1988). La comicità utilizzata sembra sia stata forzata a morte dalla mente malata di qualcuno che ha voglia di vedere qual’è il livello di resistenza dello spettatore. Nemmeno il pubblico più ignorante d’Italia può non rendersi conto della bassezza di certe battute e gag mostrate in questo audio-video. Enzo Salvi è fastidioso dai tempi del Seven Show di Italia 7, ma io non avrei mai pensato che si sarebbe trascinato per così tanto tempo a replicare il suo personaggio idiota (fattone, celebroleso?)per così tanto tempo. Box Office 3d_2Anna Falchi, che nel 2011 aveva già quasi 40 anni è costretta ad interpretare la bonona italiana datata perdei ruoli totalmente anacronistici e maschilisti. Mattioli, che è un attore potenzialmente bravissimo si riduce a penose macchiette totalmente evitabili. Lo stesso vale per Fassari che se è capace di ipnotizzare con un ruolo drammatico come quello interpretato nel lungometraggio di Suburra, perchè immischiarsi in un progetto di questa fattura? Resta il mistero sulla partecipazione di Gigi Proietti (pace all’anima sua), e non aggiungo altro. Il resto del cast è una miseria, un pozzo senza fondo dove più che il pianto, a sostituire le sperate risate, c’è rabbia ma soprattutto un enorme imbarazzo, un pò come quando il tuo migliore amico si presenta davanti alla commissione d’esame di maturità e dopo un lungo silenzio decide di raccontare una barzelletta sconcia.
Box office 3D è questo. E’ semplicemente imbarazzante. E’ maledettamente vecchio. Attenzione, se fosse stato distribuito nel 1981 prima dell’avvento dei cinepanettoni (di qualità) dei Vanzina, sarebbe stato comunque una merda, ma avrebbe avuto la giustificazione di non avere sulle spalle il fardello di tre decenni di pellicole parodistiche che lo hanno preceduto e qui si vuole necessariamente citare roba nostrana come un banalissimo Vacanze in America, ma anche il ben peggiore Italian Fast Food (1986) passando per i cinpanettoni di bassa qualità come i Vacanze di Natale ’90, ’91, ’95 e 2000, i vari Natale in India, in Cina, ecc…ecco, se prendessimo ad esempio la bassissima qualità degli ultimi film con Boldi e De Sica prima della loro lunga separazione professionale, avremmo reagito meglio. Inoltre ricordiamoci che ha attinto a piene mani dall’allora semi-riuscito Anni ’90 di Enrico Oldoini, in cui fra uno sketch e l’altro c’erano delle divertenti parodie della Pubblicità Regresso, in cui Greggio sembrava proprio trovarsi a suo agio. Sebbene abbia più volte lavorato nel mondo del cinema, il regista non ha assolutamente idea di cosa sia metter in piedi un film (e non ho volutamente detto opera cinematografica), Greggio non ha idea di cosa significhi “far ridere”, sebbene abbia avuto l’onore di poter collaborare spesso con un gigante della comicità come Mel Brooks (e in questo aborto lo cita anche) in pellicole come Svitati e riuscendo a convincere a metà con il tutto sommato apprezzabile Il silenzio dei prosciutti (1994). A dire il vero, Greggio non ha mai fatto ridere se non al di fuori del piccolo schermo e diciamo fino a quindici anni fa, quando anche con Striscia la notizia, si iniziavano a vedere delle stanche ripetizioni. Greggio fa parte di una generazione che non veste più i panni comici: Gianfranco D’Angelo, tanto per citare il Master del Drive In sono anni che si è dato al teatro affinando le sue tecniche attoriali, Giorgio Faletti oltre alla musica ha scritto numerosi libri di successo e ha saputo riciclarsi molto bene, persino Enzo Braschi ha totalmente modificato la sua carriera da comico a scrittore e difensore dei diritti civili dei Nativo-Americani.
In soldoni, come si suole dire, Ezio Greggio non fa ridere e il vero problema di questo film è lui e la sua convinzione di saper far ridere.
Bravo Greggio e mi raccomando di girare un altra porcheria per questo decennio che non vedo l’ora di distruggerla.

Termino col dire che vale la pena perdere un’ora guardando la recensione che gli ha confezionato ScreamMaker sul canale Youtube “Stroncando l’orrore” il cui link si trova qui sotto.

☆☆☆☆☆

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2 risposte a "Box office 3D – Il film dei film (2011)"

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