Coach Carter (2005)

Coach CarterSi tratta di un fatto realmente accaduto nel 1999 alla Richmond High School, un insegnante di pallacanestro fa rinascere la squadra liceale dalle proprie ceneri portandola ad un inaspettato successo nel torneo statale per poi chiudere improvvisamente la palestra in seguito alla scoperta degli scarsi risultati dei suoi allievi nelle altre materie scolastiche con spiacevoli conseguenze. Indiscusso protagonista è Samuel L. Jackson in una delle sue migliori interpretazioni. Prodotto dalla Paramount Pictures e da MTV Films il film diretto dal regista di Save the last dance, Thomas Carter (clamoroso caso di omonimia con il personaggio principale). Il film uscì nei cinema statunitensi il 14 gennaio 2005 ottenendo un buon successo al botteghino (un totale di 78 milioni di dollari rispetto ai 30 milioni spesi dalla produzione). Nel cast troviamo i giovani volti di Channing Tatum, Rob Brown, Ashanti.

Ken Carter, ex giocatore professionista di basket, che si trova ad allenare gli Oilers della Richmond High School, scuola dove, tra l’altro, ha mosso lui stesso i primi passi. La squadra, formata da ragazzi Coach Carter_3appartenenti a famiglie molto povere e in alcuni casi già sulla via della delinquenza, dopo le iniziali schermaglie trovano in Carter un mentore e ispiratore per un futuro migliore. Dopo duri allenamenti che porteranno la squadra a riscattarsi in campo, il coach riuscirà a rendere consapevoli i suoi giocatori che la via per migliorare la loro vita passa attraverso l’istruzione: spingendoli a studiare e grazie alle loro capacità nel basket, li motiverà a conquistare borse di studio che consentano loro di compiere studi universitari.

Ci sono due modi per catalogare questo film: se non riuscite a sopportare il buonismo dell’eroe senza macchia pronto a tutto pur di migliorare il futuro di giovani afroamericani destinati ad una vita mediocre se tutto va bene, se non si apprezza uno spaccato di vita californiano semi-malato con un isolato mentore severo ma corretto (ed in giacca e cravatta), se non si riescono a capire alcuni ottusi atteggiamenti della vita di strada afro, con pistole puntate orizzontalmente mixate a jive e quant’altro visto su “YO” di Mtv, se non si accettano finali di stampa disneyana, allora questo film è altamente insopportabile. Il secondo modo: per quanto standarzittati possano apparire alcuni archetipi strutturali, questo è sicuramente un bel film, lontano dall’eccellenza ovviamente, ma rimane una visione piacevole e avvincente nel modo più sfacciato possibile. Coach Carter_4Di fronte ad una chiara ammissione di patinata furberia, c’è una trama che regge ed un formidabile Samuel L. Jackson, qui mattatore assoluto, in un ruolo che gli permette di fare da ago della bilancia tra la medio-borghesia e la strada malfamata, un Virgilio di colore capace di illuminare i volti persi dei teenager destinati a rovinare le proprie vite. I dubbi sopraggiungono sulla veridicità del vero Carter? Si è davvero spinto così tanto per dare una scossa al sistema malato di Richmond? La regia di Carter (fa strano lo so) si atteggia un pò allo spirito jive ma non perde mai di vista il protagonista (che è sempre impeccabile) ed è costretta a non allontanarsi da certi schemi hollywoodiani ben definiti, staticità e fotografia pulita. Bene la compilation, quasi tutta HipHop, scelta da Trevor Rabin (ex-Yes), il quale poteva sicuramente dare un piccolo contributo in più sullo score visto che lui è davvero bravo. Sulle scene in cui appaiono Ashanti e Ben Brown potete mandare avanti veloce. Lodevole il finale dolceamaro.

★★★☆☆

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...