Mission: impossible (1996)

MIssion

Ispirato direttamente alla storica serie televisiva degli anni 60/70 (ripresa per altre due stagioni alla fine degli anni

’80), è stato uno degli incassi maggiori nella stagione 1996/97, un film che ha salutato il ritorno di Tom Cruise dopo due anni di inattività con il personaggio di Ethan Hunt, creato per l’occasione, e del co-protagonista Jon Voight, qui nei panni dell’agente veterano Jim Phelps, che nella serie originale era stato interpretato da Peter Graves. Nel cast ricco di star ci sono anche Emanuelle Beart, Jean Reno, Ving Rhames, Kristin Scott-Thomas, Henry Czerny, Vanessa Redgrave, Dale Dye ed Emilio Estevez (non accreditato per sua volontà). Alla regia troviamo Sir Brian De Palma, alla sceneggiatura quelle volpi di David Koepp e Robert Towne, alla produzione Tom Cruise e Paula Wagner. Grazie al formidabile successo, la serie di M:I è divenuta nel corso degli anni un franchise potentissimo paragonabile alle mega produzioni della UA per i vari 007 ed Ethan Hunt un vero e proprio concorrente di James Bond. Ad oggi, infatti sono ben 6 i titoli, l’ultimo è in uscita in questi giorni.

Ethan Hunt è un membro della IMF (Impossible Mission Force), una speciale sezione segreta della CIA incaricata di svolgere le missioni ritenute più delicate e pericolose. Il team di Ethan, guidato dall’esperto Jim Phelps, è in missione a Praga per impedire a un terrorista russo di nome Max di rubare e vendere al miglior offerente la lista di agenti civili sotto copertura di stanza in Europa Centrale: durante l’operazione, però, il team cade vittima di una trappola, da cui apparentemente si salva solo Ethan. Raggiungendo Eugene Kittridge, direttore dell’IMF, in un bar nelle vicinanze, Ethan scopre che la missione era solo una messinscena: da circa un paio d’anni infatti la CIA riscontra una sistematica fuga di informazioni dalla squadra di Ethan, "The Queen and...Queen of France."e così l’agenzia ha organizzato la finta missione, utilizzando una finta lista di agenti come esca, per scoprire chi è la talpa all’interno della squadra. Ora tutti i sospetti ricadono su di lui, sia perché è l’unico sopravvissuto sia perché un’ingente somma di denaro è stata accreditata sul conto dei suoi genitori. Ethan, tuttavia, è innocente: decide dunque di provare a fuggire, e vi riesce grazie a una carica esplosiva che gli era rimasta in tasca dalla missione appena terminata. Lanciandola sulla parete di un acquario, utilizza la sua esplosione come diversivo per lasciare il locale e dileguarsi. Rifugiatosi nell’appartamento usato come base dalla squadra, Ethan viene raggiunto da Claire, la moglie del defunto Jim, sopravvissuta alla strage della squadra. All’inizio il protagonista diffida di lei ma, dopo aver chiarito le loro posizioni, i due decidono di agire insieme per risolvere la questione: per dimostrare la loro innocenza è necessario che trovino la vera talpa. Claire presenta quindi ad Ethan il programmatore informatico Luther Stickell ed il pilota Franz Krieger, ex agenti dell’IMF che, in cambio di denaro, si offrono di aiutarli a trovare la lista degli agenti sotto copertura custodita nel computer centrale della CIA che si trova a Langley. L’intento è quello di usare la vera lista come esca per giungere all’identità del traditore. Giunti alla sede CIA, Krieger ed Ethan riescono a penetrare nella stanza del computer centrale ed a rubare la lista. MIssion_4Ethan organizza quindi un incontro con Max, il commerciante d’armi che era interessato ai dati, promettendogli la lista rubata alla base CIA: in cambio, vuole 10 milioni di dollari ed il vero nome di Giobbe, la talpa. Intanto a Londra ricompare Jim, che spiega ad Ethan di essersi ripreso dopo essere rimasto ferito durante la missione a Praga…

Con ormai ben 22 anni di vecchiaia, il primo storico capitolo della saga di Mission: Impossible è ancora avvincente, ben strutturato e teso. Non si dovrebbe fare in certe occasioni, ma vale la pena di citare movieplayer.it (“Così, Mission: Impossible è nell’ambito del cinema di spionaggio quello che in precedenza Gli intoccabili è stato per il gangster-movie: il tentativo ultimo di estremizzare un genere isolandone soggettivamente le convenzioni riconosciute e facendole implodere dall’esterno”). In fin dei conti, è solo intrattenimento, ma con un cast tecnico come quello elencato sopra, aggiungendo anche Danny Elfman alle musiche, la ILM agli effetti speciali e Rob Bottin al trucco, il film di De Palma assicura divertimento adrenalico e, sfruttando tutta le doti che hanno reso il suo cinema molto riconoscibile con sequenze d’azione in spazi molto piccoli, primissimi piani a go-go, zoommate scattose, la classica donna insanguinata. Il gioco funziona soprattutto per la scelta di spingere lo sguardo dello spettatore molto vicino ai dettagli, quasi a volere che faccia parte anch’egli della partita. MIssion_3Come in un sofisticato piano spionistico o come in uno spettacolo di magia, De Palma cattura la nostra attenzione, ci accompagna in una dimensione e ci lascia in balia del drammatico inizio, facendoci trovare da soli (Hunt) a capire cosa sia accaduto. Se ad oggi può sembrarci una trama altamente scontata, nel 1996 era tutt’altro. Il lavoro eccellente di De Palma e compagnia ha dato vita ad una divertente saga, che ha certamente compiuto il passo falso con il secondo episodio (diretto da John Woo), ma ha saputo anche consegnarci altre tre ottime avventure con i capitoli successivi, escluso il sesto che ancora non è uscito nei cinema. Per quanto riguarda il cast artistico invece, non va segnalata alcuna recitazione di grande livello, se non per un discreto Tom Cruise, padrone indiscusso della pellicola e di Vanessa Redgrave, che se avesse avuto un paio di minuti in più a disposizione, avrebbe fatto impallidire anche il protagonista: non è possibile giudicare dei validi attori quando è l’azione assoluta dominatrice dello schermo.

★★★★☆

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