CASA DOLCE CASA – Valida raccolta di case infestate nella storia del cinema

Le case infestate rappresentano talmente bene le storie del terrore, che si tratti di romanzi o di pellicole, che meriterebbero un genere a parte. In fin dei conti è dalla notte dei tempi che il singolo individuo teme un luogo a lui conosciuto ma in stato d’abbandono, un posto dove ci sono più ombre che luci, pieno di polvere con camere lasciate alla mercé del tempo, con oggetti a noi cari che si trasformano in inquietanti dettagli e soprattutto quei dannati scricchiolii di legno che ci tengono svegli. Dimore abbandonate che ospitano persone di passaggio o malcapitati, talvolta castelli in cima a delle colline, altre volte magioni che sembrano spaventarci con le loro finestre che ricordano gli occhi di qualche creatura demoniaca. La casa infestata (o stregata) è fra i più tenaci luoghi in cui il male gongola nel manifestarsi e per quasi cento anni ci viene raccontato al cinema, non riuscendo sempre a conquistarci ma certamente in grado di spaventarci.

Sì quasi cento anni, se si pensa che Il castello degli spettri di Paul Leni è probabilmente il primo vero film dedicato a questo sottogenere e risale al 1927: la storia raccontava del testamento di un potente milionario ai suoi eredi e de presagio di morte percepito dalla vecchia e inquietante cameriera del defunto. Il castello malledettoA fare da cornice, la vecchia tenuta in una periferia di New Orleans.

Farà anche meglio Il castello maledetto del 1932 per la regia di James Whale e con la leggenda Boris Karloff. Probabilmente è il film che spalanca le porte alla modalità “viaggiatore jellato”. Cercando riparo da un nubifragio in una zona non ben determinata del Galles, un gruppo di malcapitati viene accolto in un terrificante villone proprietà di una famiglia con il passato oscuro.

Maldestramente tradotto con il titolo I vivi e i morti, House of Usher del 1960 di roger Corman è considerato un caposaldo del sottogenere assieme a pochi altri titoli. Non tanto per la tipologia di storia che viene raccontata ma più per le grandi interpretazioni di Vincent Price, Mark Damon e Myrna Fahey, i quali sono protagonisti di una macabra tragedia greca che ha per sfondo un lussuoso ma decadente castello isolato su un terreno fortemente paludoso. Guillermo Del Toro nel 2015 ci mostrerà una storia simile con il suo Crimson Peak.

Gli invasatiArriviamo al 1963, anno in cui al cinema viene distribuito Gli invasati di Robert Wise con Julie Harris, Claire Bloom, Richard Johnson e un giovane Russ Tumblyn. Il dottor Markway, affascinato dall’esoterismo, porta in una gigantesca villa tre pazienti per studiare i comportamenti sulle paure dell’inconscio, ma la casa si rivelerà sia un luogo di morte e pazzia che un modo per trattenere uno dei tre pazienti. Hill House, nome della magione, tornerà più avanti negli anni in diverse forme di racconto.

Scritto da Richard Matheson e diretto da John Hough, Dopo la vita del 1973 racconta degli inspiegabili fenomeni paranormali che circondano quella che viene chiamata Villa Inferno. Toccherà agli attori Pamela Franklin e Roddy McDowell capire cosa si nasconde fra le mura della casa.

Le radici della pauraNon un assoluto capolavoro, ma Le radici della paura del 1978 (The evil) di Guy Trikonis e con Richard Crenna gioca fortemente sul concetto del malcapitato. Due coniugi con alcuni loro amici si trasferiscono in una casa piena di rumori terrificanti: le mura nascondono uno spirito inquieto e sarà una strage.

Arriviamo al 1979, l’anno di una delle più famose trasposizioni cinematografiche dedicate alle case infestate, l’anno di Amityville Horror: il film narra in modo simile i fatti descritti nel libro di Jay Anson, un romanzo che ci spiega i drammatici giorni passati dalla famiglia Lutz al 112 di Ocean Avenue (fatti realmente accaduti nel 1975), indirizzo di una splendida villa nel New Jersey, teatro un anno prima di una strage di famiglia. I Lutz riusciranno a salvarsi a malapena dai pericoli della casa ma il mistero proseguirà nel corso degli anni. Con James Brolin, Margot Kidder e Rod Steiger è uno dei più lucrosi film sui generis, che vanterà una lunga lista di sequel e due prequel.

Da una collaborazione fra Stati Uniti e Italia, ecco uno dei più sottovalutati film di Dario Argento: Inferno. Secondo capitolo della trilogia delle Tre madri, questa pellicola è una perla per ciò che riguarda la tecnica, meno per la sceneggiatura un pò confusa, ma assicura spaventi e misteri. La storia gira intorno un antico libro scritto da un autore svanito nel nulla e un appartamento newyorkese, atrio di un luogo maledetto. Nel cast Leigh McCloskey, Eleonora Giorgi, Irene Miracle, Gabriele Lavia e Daria Nicolodi.

The changelingSempre nel 1980 possiamo godere di The Changeling, film di Peter Medak con un immenso George C. Scott, orfano di moglie e figlia morte in un tragico incidente stradale, che cambia vita andando ad abitare in una magione sperduta. Oscure presenze e un fitto mistero daranno modo al pover uomo di trovare un motivo per restare vivo.

E ancora nello stesso anno troviamo Shining, che non ha bisogno di molte presentazioni. L’ennesimo capolavoro di Kubrick si svolge in un gigantesco albergo nascosto fra le montagne rocciose e porta alla follia un Jack Nicholson d’annata, scrittore squattrinato che con moglie e figlioletto, decide di prendere in gestione l’hotel durante i mesi più cupi dell’anno. Il luogo è stato in passato teatro di delitti efferati e vive di vita propria…

La casa (o meglio The evil dead) è il film cult di Sam Raimi, il quale grazie al titolo italiano va necessariamente inserito in questo grosso contenitore, ma il “male morto” non risiede nello chalet che i cinque protagonisti prendono in affitto, bensì nei boschi, quindi non si può definire completamente attinente. La locandina italiana (famosissima) ci presenta un titolo con font accattivanti e la storica “C” a falcetto posta sotto la casa di Norman Bates, ma la casa che si vede nel film è più somigliante ad una baracca. Due i seguiti ufficiali, mentre in Italia venne fatta mambassa di furti di diritti per generare una confusione con seguiti apocrifi e simili.

Chi è sepoltoPrima di vedere un prodotto degno di nota bisognerà attendere quattro anni, quando il regista di Venerdì 13 Sean S. Cunningham dirigerà House (in Italia Chi è sepolto in quella casa?). Lo scrittore Roger Cobb (William Katt) si ritira nella casa di una defunta zia per dimenticare la perdita di suo figlio svanito nel nulla e del conseguente abbandono di sua moglie. Il destino lo sottoporrà ad una sfilza di eventi straordinari che avranno luogo nell’incantevole villa dove ora risiede. Splatter e risate in un film decisamente particolare.

Negli anni ottanta i titoli dedicati alle case stregate sono una miriade, ma spesso, noleggiando un titolo apparentemente interessante (supportato generalmente da locandine accattivanti) si finiva col rimanere delusi sia per la qualità della pellicola, sia per la mediocrità delle sceneggiature. Tuttavia ecco che nel 1991 fa la sua veloce apparizione Dove comincia la notte, di Maurizio Zaccaro e Pupi Avati, di matrice Italo-Statunitense, che racconta semplicemente della sparizione di una ragazza nei pressi di una maestosa casa dell’Iowa. Il figlio del proprietario appena deceduto apprende di esserne divenuto l’erede e inizia a investigare sulla sparizione della studentessa. La casa nasconde inquietanti segreti.

Passano altri 8 anni per vedere una casa stregata degna di nota. Il film in questione è Il mistero della casa sulla collina, diretto da William Malone e prodotto da Robert Zemeckis e Joel Silver. Remake della Casa dei fantasmi è una splendida prova che misclea sapientemente effetti speciali ed un elevato tasso di tensione. Nel cast Geoffrey Rush, Famke Janessn, Ali Larter e Peter Gallagher.The others

Strane presenze fanno perdere la ragione alla bella Michelle Pfeiffer, che con Harrison Ford abita in una casa isolata nei pressi di un lago. L’abitazione sembra voler comunicare con lei perchè nei paraggi si è consumato un orribile delitto alcuni anni prima. Si tratta de Le verità nascoste di Robert Zemeckis

Ormai consegnato alla gloria è sicuramente The others del 2001, per la regia di Aleandro Amenabar, dove un’intimorita NIcole Kidman nasconde dalla luce i suoi due figli e dove la porta di ogni stanza della sua immensa dimora deve essere chiusa prima che l’altra venga aperta.

Tanto sangue e ritmo nella complessa abitazione del film I 13 spettri, dova l’eredità di uno zio creduto morto – la casa per l’appunto – finisce nelle mani di una famiglia economicamente a disagio. La casa è però un covo di fantasmi assassini che fanno guardia ad un manuale prezioso.

Darkness, di Jaumè Balaguerò, è uno dei più sottovalutati horror di inizio secolo. La giovane Regina (Anna paquin) si trasferisce con la sua bella famiglia in una casa sperduta nella campagna. Una serie di inquietanti visioni e presenze porta la giovane a capire che la casa è un portale dell’inferno. Splendido il finale.

Per i più piccoli, ma neanche troppo, è Monster House del 2006, prodotto da Robert Zemeckis. InsidiousDurante la notte di Halloween, tre amici decidono di affrontare la tenuta casa abbandonata del quartiere e scopriranno sulla propria pelle che i loro timori erano giustificati. Film d’animazione ma con diversi spaventi.

James Wan e Leigh Whannell, che in passato avevano generato quel bel pezzo di horror chiamato Saw, nel 2010 portano alla luce Insidious, storia di una famiglia che ha seria difficoltà a trovare una casa non maledetta! La colpa non è della sfortuna, ma del loro figlio Dalton. Vagamente sulla scia di Poltergeist, ma pregno di tensione

L’anno successivo è quello di Quella casa nel bosco – titolo che ci sembra riportare ai primi anni ottanta – ma che ci presenta un’idea certamente innovativa. Il solito gruppetto di amici assai stereotipati si torva in una situazione che lo spettatore conosce bene, ma dovrà ricredersi. Diretto da Drew Goddard si è rivelato un successo soprattutto per la critica.Quella casa nel bosco

Con il 2013 si giunge all’ultimo titolo che merita di essere inserito in questa raccolta: The conjuring. Gli esperti di fenomeni paranormali Ed e Lorraine Warren (realmente esistiti), vengono chiamati per determinare la presenza di spiriti nella casa abitata da una famiglia del New England.

Nel bene o nel male – soprattutto in quest’ultimo caso – le temute case abbandonate e i racconti della gente che vive intorno ad esse, sembrano non volere andare in pensione, anche dopo cento anni e oltre, se pensiamo anche ai racconti di Lovercraft e Poe. Invecchiano, a volte ci “deludono”, altre volte ci tormentano, si evolvono nel tempo, ma sicuramente sono lì che ci aspettano, che sia sul nostro comodo divano o al cinema, oppure lì in fondo a quella strada, dove la luce del sole ci arriva con difficoltà, dove le tenebre giungono prima del tramonto e i misteri che celano dietro le loro scure mura continuano a vivere.

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