La casa 4 (1988)

casa4_1La casa 4, secondo sequel apocrifo della serie “La casa” di Sam Raimi, è un filmaccio diretto dall’allora esordiente Fabrizio Laurenti (che qui si firma con il nome di Martin Newlin, altrimenti chi te se frega…), il quale poi avrebbe diretto davvero poca roba d’interesse e, inevitabilmente questo b-movie che ha la sua unica fortuna di contare sulla partecipazione della mitica Linda Blair e di David Hasselhoff, all’epoca già famoso per la serie di Supercar. La pellicola è un esempio di horror costruito sulle ceneri del mediocre La casa 3 di Umberto Lenzi, un film che venne distribuito da Achille Manzotti (Artisti Associati) e prodotto da Joe D’Amato (Filmirage) nel lontano 1988. Grazie al suo titolo falso, sulla scia dell’enorme successo de La casa e La casa 2, questo film (assieme al suo predecessore) ottenne un buon successo, ma presentava una storia assolutamente diversa rispetto alle disavventure di Ash ecc.

Su una scogliera del Massachusetts sorge una casa costruita su un suolo maledetto, un luogo dove si narra la leggenda di una strega incinta che lì si rifugiò per sfuggire alle persecuzioni dell’inquisizione. Due giornalisti, per raccontare una storia degna di nota, si recano sul posto col tentativo di raccogliere testimonianze e scattare qualche fotografia interessante. casa4_2Ai due reporter si aggiunge anche una famiglia per un viaggio d’affari. Sul posto, inaspettatamente, si scatena la furia omicida dello spirito della strega…

Sebbene La casa 4 sia un’altra porcata creata dai distributori italiani, ed essendo un patinato prodotto a basso costo, è probabilmente il migliore dei tre seguiti apocrifi (La casa 5 lo avevo massacrato in precedenza). In effetti oltre a delle scene davvero interessanti, una notevole fotografia (Gianlorenzo Battaglia) ed effetti visivi che non hanno nulla da invidiare ai migliori film USA,  questo horror risulta piuttosto fluido e anche abbastanza avvincente. casa4_3La Blair, che qui sarà protagonista anche di una memorabile sequenza di nudo, si trova a suo agio e Hasselhoff, il quale non è certamente Anthony Hopkins, dimostra di essere anche un attore. A tratti però questa pellicola, che con il passare del tempo è invecchiata molto male, subisce il solito problema di momenti morti davvero importanti e la noia si fa sentire inevitabilmente: inoltre il livello di trash, pur non essendo alto, c’è e si vede, un pò nei dialoghi, un pò nella tecnica Ma se pensiamo che tra il 1987 e il 1988, dopo i mediocri Opera e Daemonia, diretti rispettivamente dai maestri Dario Argento e Lucio Fulci, questo film fu una rivalsa a tutti gli effetti per il giovane Laurenti e per le nuove reclute, un primo segnale della fine dell’era della vecchia guardia.

★★☆☆☆

Voto TRASH – troll-2-2 troll-2-2

4 risposte a "La casa 4 (1988)"

  1. Una sola cosa il regista non è Mariano Laurenti ma Fabrizio Laurenti che girerà anche il thriller avatiano La stanza accanto. A me il film comunque è sempre piaciuto molto. Certo che La casa 3 e 5 sono brutti forte.

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