The burning (1981)

the-burningUn uomo nero fra i boschi, un gruppo di ragazzi in un campo estivo costruito sulle sponde di un meraviglioso lago del Mid-west. Ecco una nuova recensione su Venerdì 13….ah no, il killer di turno non è Jason ma un certo Cropsy…ma allora che film è? Durante il periodo a cavallo tra il 1978 e il 1981, come già scritto in precedenza su un articolo dedicato al genere slasher, si fecero la lotta molte case di distribuzione per accaparrarsi tutti gli spettatori possibili, visto che quel sottogenere andava molto forte all’epoca. The burning, diretto da Tony Maylam è uno di quei mitici film, scanzonati e privi di malizia, volti ad intrattenere le coppiette nelle sale o nei drive-in e vetrine per i giovani attori emergenti. Comunque sia, seppur stiamo per addentrarci nelle foreste adiacenti ai laghi americani e nella emulazione della sceneggiatura di altri mediocri slasher, non possiamo tralasciare la partecipazione di Jack Sholder (regista de “L’alieno” e “NIghtmare 2”) al montaggio e della supervisione dei fratelli Weinstein con la loro Miramax. Nel cast troviamo i giovanissimi Holly Hunter e Fisher Stevens. Il film fu un clamoroso successo nel primo weekend al boxoffice, poi grazie al passaparola, la gente preferì andare a vedere i titoli concorrenti come Comleanno di sangue, L’assassino ti siede accanto, Final Exam, ecc…

Nel 1976, a Camp Blackfoot, alcuni campeggiatori fanno uno scherzo al custode, “Cropsy”. Durante la notte entrano nella sua cabina e mettono un teschio accanto al letto dell’uomo con delle candele nelle orbite. Quando Cropsy viene svegliato dai rumori prodotti dai campeggiatori contro la sua finestra, si spaventa talmente alla vista del teschio da far appiccare accidentalmente fuoco ai suoi vestiti e poi all’intera cabina. I ragazzi, sotto shock, osservano Cropsy, completamente avvolto dalle fiamme, correre nel bosco, inciampare e cadere nel fiume. Cinque anni dopo, Cropsy esce dall’ospedale. Indossa un cappotto, occhiali da sole e un cappello per nascondere la sua deformità. Pazzo di rabbia, uccide una prostituta prima strangolandola e poi accoltellandola ripetutamente al petto con un paio di forbici. L’uomo si reca poi in un campo estivo, Camp Stonewater, dove vorrebbe attaccare Tiger, una campeggiatrice, ma poi ci ripensa. the burning_3La mattina dopo, Sally esce dalla doccia ed è sorpresa da Alfred, che poi fugge via. Le urla di Sally richiamano Karen, Michelle, Todd e Eddy, i quali catturano Alfred. Michelle chiede che Alfred sia lasciato libero. Dopo Todd ha un dialogo con Alfred, dal quale scopre che il giovane non ha amici e che voleva solamente fare uno scherzo a Sally. Glazer, il fidanzato di Sally, poi attacca Alfred, il quale è difeso da Todd. Più tardi Alfred viene spinto in acqua da Glazer e salvato dagli altri ragazzi. Alfred poi si scusa con Sally. Quella notte, Alfred vede Cropsy fuori dalla sua finestra, ma nessuno gli vuole credere. In sala mensa, Karen dice a Michelle che lei e Eddy hanno intenzione di fare sesso. Il giorno dopo vanno tutti a fare un giro in canoa lungo il fiume e si fermano su un’isoletta situata in mezzo al lago. Durante la notte, Karen e Eddy vanno al lago per far un bagno. Mentre stanno per fare sesso in acqua, Karen ci ripensa facendo infuriare Eddy. Uscita dall’acqua Karen trova i suoi vestiti sparsi per tutto il bosco. Mentre li raccoglie, Cropsy la afferra e le taglia la gola. La mattina dopo, Michelle nota che Karen non è rientrata. Lei e Todd si mettono a cercarla e trovano Eddy, che dice loro che Karen lo ha lasciato solo nel bosco. Poco dopo si scopre che qualcuno ha slegato le canoe che ora sono alla deriva sul lago che circonda il campo. Alcuni campeggiatori, tra cui Todd, Michelle, Alfred, Glazer, Dave, Eddy, Sally, Woodstock, Tiger, Barbara, Marnie, Sophie, Diane, Fish, Alan, and Rhoda creano una zattera per andare a raccogliere le canoe. Eddy, Fish e Woodstock salgono a bordo della zattera insieme a Diane e Barbara e partono alla ricerca delle canoe. Il gruppo ne individua una e pagaia verso di essa. Appena la raggiungono, dalla canoa salta fuori Cropsy che inizia ad ucciderli tutti con le sue cesoie. Mentre sta scendendo la notte Michelle comincia ad essere preoccupata per Karen. Nel frattempo Glazer sta avendo un rapporto sessuale con Sally, ma soffre di eiaculazione precoce e per questo è arrabbiato. the burning_4Poi Glazer va alla ricerca di qualcosa per accendere il fuoco e riprendere la loro intimità. Appena il giovane si è allontanato Cropsy appare davanti a Sally e la uccide. Glazer ruba i fiammiferi di Alfred, il quale si accorge della cosa e si mette a seguirlo. Glazer torna da Sally, ma è pugnalato da Cropsy e inchiodato ad un albero con le cesoie. Alfred, che ha visto tutto, torna dagli altri, sveglia Todd e lo informa di tutto. Todd non gli crede fino a quando non trova i corpi; egli viene poi attaccato da Cropsy, che lo mette fuori combattimento e poi si mette ad inseguire Alfred…

Nato sotto il segno della disperazione, per idee mancanti e un’alta probabilità di successo, The burning, è semplicemente una versione rivisitata di Venerdì 13: ne più ne meno. Non ha nulla di originale se non per il fatto che la cosiddetta “final girl” è un ragazzo, anzi due: chissà se questa casualità non abbia una connessione indiretta con l’ambiguo personaggio di Jesse di Nightmare 2? the burning_5Al di là di teorie e mistificazioni, Maylam non compie nessun miracolo e sviluppa una sceneggiatura di partenza piatta e prevedibile, che non da nulla se non una gran voglia di vedere la fine per passare a qualcos’altro. Eppure, immerso in una palude di mediocrità, The burning (un film con un budget terribilmente basso da costringere il cast ad indossare abiti di loro proprietà) può vantare alcune interessanti trovate, grazie anche a quel pazzo di Tom Savini che qui è curatore degli effetti speciali. Non avendo ancora visionato tutti i suoi “fratelli”, non posso permettermi di fare paragoni, ma The burning per quanto possa apparire di bassa qualità è sicuramente migliore di Madman (1982) di Giannone e a parimerito con L’assassino ti siede accanto (1981). Inedito in Italia.

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