Grosso guaio a Chinatown (1986)

Grosso guaio a ChinatownCommedia, horror, arti marziali e un’atmosfera avventuriera tipica dell’anno d’oro 1986, il tutto firmato John Carpenter. Con Kurt Russell al timone di un cast quasi misconosciuto, Grosso guaio a Chinatown è certamente uno dei casi più assurdi di flop clamoroso ai botteghini, divenuto cult nel tempo e ormai cimelio da custodire preziosamente nella propria videoteca. Già, perchè è stato grazie al piccolo schermo che questo curioso e divertente b-movie d’avventura è divenuto un pezzo d’antiquariato, un pò come è accaduto per Ladyhawke (1985) e La piccola bottega degli orrori (1986). Nel cast troviamo una giovane Kim Cattrall, assai lontana dal personaggio di Samantha Jones di Sex and the city, il veterano Victor Wong, Dennis Dun e James Hong. Uscito nelle sale americane nel luglio del 1986, non ha ottenuto consensi favorevoli dalla critica e, come detto sopra, non ottenne il successo sperato.

Il rozzo camionista Jack Burton e il suo giovane amico Wang Chi si recano all’aeroporto di San Francisco per prendere la fidanzata di Wang, Miao Yin. All’aeroporto, Yin viene rapita da una gang di cinesi chiamati “I Signori della Morte” che la portano a Chinatown con l’intenzione di venderla come schiava sessuale. Jack e Wang cercano di seguire i rapitori entrando nei quartieri di Chinatown e restano bloccati in un violento scontro tra i Chang Sing e i Wing Kong: questi hanno interrotto il corteo funebre del defunto leader dei Chang Sing, scatenando la battaglia. Lo scontro viene interrotto dall’arrivo delle Tre Bufere, tre potentissimi guerrieri-maghi: Tuono, Pioggia e Fulmine. Questi si schierano in favore dei Wing Kong, decimando e disperdendo i Chang Sing coi i loro poteri sovrannaturali, mentre Jack e Wang si mettono in salvo dopo un incontro ravvicinato con David Lo Pan, il malvagio e tenebroso capo mandarino dei Wing Kong. Grosso guaio a Chinatown_3Il camion di Jack viene invece rubato dai Signori della Morte, che sono in realtà al servizio dei Wing Kong. Jack e Wang si rifugiano nel ristorante di quest’ultimo, Il “Drago dello Stagno Nero”, e fanno conoscenza con l’avvocatessa Gracie Law (incontrata brevemente all’aeroporto poco prima del rapimento di Miao Yin), Eddie Lee (un amico di Wang) e il saggio illusionista Egg Shen, che lavora come il guidatore di autobus per turisti a Chinatown. Il gruppo pianifica di infiltrarsi in un bordello dove credono che sia localizzata Yin. Jack, in incognito, si reca nell’edificio, ma all’ultimo istante Miao Yin viene portata via dalle Tre Bufere. I tre maghi portano Yin nel covo dei Wing Kong, al cospetto di Lo Pan. Jack e Wang si inoltrano del palazzo dopo essersi salvati da un ascensore che si riempiva d’acqua ed aver attraversato l'”Inferno dei Peccatori a testa in giù”, i due vengono scovati da Pioggia, che dopo averli torturati, li lega su delle sedie a rotelle e li porta al cospetto di Lo Pan, ora sotto le spoglie di un decrepito vecchio disabile. Eddie, Gracie e Margo (l’amica reporter di Gracie) provano a infiltrarsi, ma vengono catturati da Tuono. Jack e Wang, ancora legati sulle sedie, vengono ricondotti nella loro cella. Wang racconta a Jack che Lo Pan era un tempo un principe guerriero che, entrato in conflitto col primo Imperatore Cinese, subì da questi una maledizione: sarebbe stato condannato dal dio Ching Dai a diventare una sorta di ghoul e avrebbe rotto la maledizione solo sposando una ragazza dagli occhi verdi, per poi sacrificarla all’Imperatore. Grosso guaio a Chinatown_5In seguito riescono a liberarsi dalle sedie, ma sentendo arrivare Tuono, si rimettono ai loro posti. Dopo un breve scontro con il mago, Jack e Wang si incontrano con Eddie e insieme creano un diversivo per liberare Gracie e Margo. Ma proprio quando stanno uscendo dal palazzo, Gracie viene catturata da un mostro e portata da Lo Pan. Vedendo come Miao Yin e Gracie siano in grado di domare la “Lama rovente” e che ambedue hanno gli occhi verdi, Lo Pan decide di sposare entrambe, avrebbe poi sacrificato Gracie all’Imperatore e tenuto con sé Miao Yin per i propri “piaceri terreni”. Dopo aver scoperto il rapimento di Gracie, Jack, Wang, Egg Shen e i membri superstiti dei Chang Sing si inoltrano nel palazzo di Lo Pan per salvare le due donne, dovendo affrontare i bizzarri e pericolosi ostacoli del covo…

Divertente, folle, piuttosto non-sense in alcune scene. Nei suoi 100 minuti, il film di Carpenter dimostra generalmente una grinta e un coraggio da applausi, poichè nel suo essere terribilmente semplice ha la capacità di trasformarsi da una favola suburbana ad un circo fuori controllo, in cui gli attori sembrano clienti di un’attrazione di un parco giochi, non troppo impauriti e pronti ad affrontare coraggiosamente pericoli di matrice soprannaturale. Ma può davvero bastare? Dal mio punto di vista non del tutto. Perchè seppure si tenda a ironizzare sulla disavventura, i miei dubbi rimangono sulla scelta dei tempi: la cadenza di alcune scene stona con un montaggio apparentemente approssimativo e, i dialoghi sicuramente non all’altezza di un film troppo pretenzioso, non vanno a coccolare il processo che rovescia il plot da film serio a burla fanfarona, ma mettono in risalto le defezioni. Grosso guaio a Chinatown_4In effetti c’è davvero troppo caos che, seppur voluto e ricercato, scombina talmente troppo la storia da passare per un film che ha subito una post-produzione incasinata e frettolosa. Rimangono tuttavia delle scene davvero interessanti, con ottimi effetti speciali per l’epoca, e un divertente Kurt Russell, tutto muscoli ma casinaro e frolloccone, ironico e autoironico. Jack Burton è un pò un falso eroe, lupo solitario ma non eroe senza macchia, un pò bugiardo e un pò montato, e inevitabilmente godibile. Oltre a questo deve esserci da parte dello spettatore una certa elasticità per godersi l’avventura, quell’innata virtù di un fan dei film datati che sbracato sul divano mostra il pollice in sù anche davanti ad un eventuale b-movie giocattolone come questo.

★★★☆☆

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