Dovevi essere morta (1986)

Dovevi essere mortaPelle biancastra, borse degli occhi violacei e l’anima perduta. Serviva solo un pò di trucco per trasformare la dolce Kristy Swanson nel cadaverico personaggio creato da Wes Craven, regista che nel 1985 aveva il sorriso stampato sulla faccia per il successo ottenuto dal suo capolavoro di Elm Street. Così mentre Freddy se ne gironzolava divertito nella storica scena della piscina in Nightmare 2, uno dei momenti più bassi della saga, papà Wes e i suoi giovani attori si concentravano a lavorare su quel curioso pezzo di nostalgia intitolato “Dovevi essere morta” (Deadly friend, in originale), uscito a ridosso di Halloween 1986. Con un budget molto più elevato del primo Freddy (la produzione era finanziata dalla Warner Bros), Dovevi essere morta, non ottenne il successo sperato anche se riuscì a coprire i soldi spesi grazie ad un buon incasso ottenuto con l’home-video. La protagonista del film, Kristy Swanson, grazie a questo ruolo potè godere di alcuni anni di successi, ma già nella metà degli anni ’90 tornò ad interpretare ruoli sempre più marginali.

Paul Conway è un ragazzo di 15 anni appassionato di scienza, appena trasferitosi in una nuova città insieme alla madre. Il ragazzo è il costruttore di un robottino giallo di nome Beebee, sua guardia del corpo e migliore amico. Paul diventa amico di Samantha, la sua bellissima vicina di casa, che vive con un padre dedito all’alcol e violento. Una sera l’uomo involontariamente fa cadere la figlia dalle scale, uccidendola. Paul con uno stratagemma riesce a trafugare il corpo dell’amica e portarlo a casa sua. Dovevi essere morta_2Il ragazzo installa nel cervello di Samantha, il microchip di Beebee per riportarla in vita, ma la nuova Samantha resuscitata non è esattamente come la ricordava…

Sebbene ci siano dei godibilissimi momenti in cui si vede chiaramente la firma di Craven, la pellicola del regista di Nightmare non esalta praticamente mai, risultando farraginosa e troppo superficiale. I personaggi principali – in questo caso Paul e Tom – sono sviluppati troppo poco, un errore che negli anni ’80 viene commesso davvero troppe volte. A colpire positivamente rimangono un paio di scene pulp di grande impatto (sicuramente quella di Anne Ramsey colpita dalla palla bolide è una) e l’atmosfera tipica del più classico degli horror per teenager, ma la noia è sempre presente. Sono sempre buone le musiche di Bernstein, come la fotografia di Lathrop, ma la tecnica non basta. In effetti, se vogliamo fare i severi, è la più spavalda modernizzazione del classico di Mary Shelley, Dovevi essere morta_3cambiano i nomi dei personaggi e la tecnologia utilizzata, per il resto l’ambientazione è la stessa che possiamo vedere e rivedere in qualsiasi contesto high-school degli anni ’80. Ma a differenza di un più goliardico Ammazzavampiri (1985) o di un Nightmare 4 (1988) tanto per citarne alcuni, questa pellicola ha la pretesa di emozionare anche con qualche lacrima, ma si perde in così tante circostanze da auto-ridicolizzarsi. Dovevi essere meglio – che italiano eh?

★★☆☆☆

 

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