Scream (1996)

ScreamInvecchiato o ancora degno di nota? Sono passati vent’anni dall’uscita nei cinema italiani del rivoluzionario film del papà di Nightmare, il risultato di una collaborazione fra uno dei massimi esponenti della sceneggiatura degli anni ’90, Kevin Williamson (creatore di Dawson Creek, fenomeno serial di quel periodo) e la regia di Craven, che dopo il flop del comedy-horror Vampiro a Brooklyn (1995) aveva bisogno di rifarsi. Craven mette così in piedi un thriller tutto nuovo, con un cast di giovani star di cui la maggior parte televisive, lasciandosi alle spalle il vecchio modello di cinema horror ed andando a rinnovare di sana pianta il sub-genere dello slasher-horror, sotto categoria che ha avuto il suo primo periodo di gloria dalla fine degli anni settanta fino ai primi ottanta. Nel cast figurano Neve Campbell, David Arquette, Courtney Cox, Skeet Ulrich, Jamie Kennedy, Matthew Lillard, Rose McGowan e Drew Barrymore. Il film, costato solo 14 milioni di dollari, incassò una cifra spaventosa, circa 175 milioni. Data di uscita del film in USA, 20 dicembre 1996; in Italia, 11 settembre 1997.

Woodsboro, California. La sedicenne Casey Becker è sola in casa e riceve una telefonata nel cuore della notte. Inizia a parlare con il misterioso interlocutore, che le pone delle domande innocue. Quando la ragazza decide di riattaccare viene minacciata dall’uomo. Casey terrorizzata lo avverte che chiamerà la polizia e che, inoltre, il suo fidanzato, Steven Hort, sta per arrivare. Scream3Il ragazzo, però, è stato aggredito e legato ad una sedia nel patio. L’assassino propone un gioco a Casey: lui le porrà delle domande sui film horror e se lei risponderà correttamente li lascerà vivere. Casey sbaglia la seconda risposta e Steven viene ucciso; la ragazza ha un’ altra possibilità di salvarsi, rispondendo all’ultima domanda del killer, che le chiede dove lui si trovi nella casa, terrorizzata Casey tenta di fuggire ma viene brutalmente assassinata dal killer, che indossa un costume di Halloween e una maschera che ricorda “L’urlo” di Edvard Munch, proprio mentre i genitori di lei stanno rientrando a casa; sarà la madre a scoprire poco dopo il cadavere della figlia appeso ad un albero nel giardino. La notte seguente il killer aggredisce Sidney Prescott, sola in casa. Vorrebbe ucciderla ma non riesce a raggiungere il suo scopo. Non appena sparisce, appare il ragazzo della giovane, Billy Loomis, che fa cadere un telefono cellulare dalla tasca. Sidney sospetta immediatamente di lui, così come la polizia, che infatti lo arresta. Scream5Sidney si stabilisce a casa della sua amica Tatum Riley, sorella del vicesceriffo Dwight “Linus” Riley. È proprio qui che riceve un’altra telefonata dall’assassino. Billy viene scarcerato perché dai tabulati telefonici non risulta che abbia chiamato a casa di Sidney e, inoltre, al momento della seconda chiamata si trovava in prigione. Sidney deve subire le continue domande della giornalista Gale Weathers, che sostiene che il killer in circolazione sia la stessa persona che ha ucciso sua madre quasi un anno prima…

Si, forse va detto che il film di Craven ha iniziato da qualche anno a risentire del tempo che passa, tenendo presente che la moda degli anni ’90 è diventata un revival di questi tempi e che anche le musiche iniziano a farsi datate. Ma ciò non toglie che Scream sia un divertentissimo slasher movie, carico di tensione e ricco di salti sulla poltrona (furbo stratagemma utilizzato fino alla nausea fino ai giorni d’oggi…vergogna), che gode della presenza massiccia di personaggi come da buona regola per il genere tanto amato dai teenagers, e proprio nel ricco cast si possono fare alcune valutazioni:

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sicuramente i personaggi che lasciano il segno sono i divertentissimi Lillard e Kennedy, oltre il cameo di Henry “Fonzie” Winkler nel ruolo del preside fifone e, ovviamente, del killer Ghostface (in Italia magistralmente doppiato da Carlo Valli, quì anche direttore del doppiaggio) spietato e sadico “figlio” di Freddy Krueger e oscura presenza come il miglior Michael Meyers. La patinata fotografia di Mark Irwin si fonde con le musiche pseudo-elettroniche scelte da Marco Beltrami, mentre la regia di Craven è un toccasana rivitalizzante rispetto alle tecniche utilizzate ai tempi di Dovevi essere morta (1986) e di certo in Nightmare dal profondo della notte (1984). Il punto di forza è la sceneggiatura di Williamson: la sospensione tra la realtà e l’amore viscerale di quella generazione per i slasher classics di un tempo, Scream2l’ironia sul concetto di vita e morte come se tutta la propria esistenza fosse un enorme film e l’inevitabile bodycount nella migliore tradizione del genere, lo rendono uno splendido giullare nel panorama dell’horror contemporaneo, subdolo ma eccentrico, spietato ma delicatamente elegante. Seguiranno altri tre film, tutti diretti da Craven (occhio al quarto episodio, molto interessante). Da vedere necessariamente in compagnia, non perchè faccia paura o stronzate simili: è stato concepito per essere condiviso sul momento.

★★★✬☆

3 risposte a "Scream (1996)"

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