Star Wars VIII – Gli ultimi Jedi (2017)

Star Wars VIIICon una mano sulla spalla, il fan ventenne di oggi, dovrà tranquillizzare il vecchio fan di cinquant’anni (che magari è proprio suo padre) per fargli capire che certe cose devono essere messe alle spalle perché il tempo va in una sola direzione, sia in una galassia lontana lontana che quì, dalle nostre parti. La grande sfida del nuovo capitolo di Star Wars sta proprio nel far accettare i suoi nuovi schemi narrativi, compresi i momenti più epici con tutti gli errori del caso, errori talvolta banali, a causa dei tempi di produzione che si sono ristretti (un anno intero) e, quando si ha meno tempo a disposizione gli errori si commettono. Gli Ultimi Jedi, per amarlo, va accettato. Il vecchio fan, quello che non si discosta dall’anima antica della prima vecchia trilogia, deve accettare i compromessi imposti dalla Disney e che calzano a pennello sulle nuove generazioni. Il nuovo episodio di una delle saghe più amate di tutti i tempi, diretta dal regista del sorprendente Looper (2015) Rian Johnson, è un turbinio di emozioni e se da una parte ridimensiona alcune scelte fatte da J.J. Abrams in Episodio VII, dall’altra punta a nuove frontiere per la galassia che verrà. Nel primo weekend Gli Ultimi Jedi ha già incassato 465 milioni di dollari in tutto il mondo e si prepara a scalare le classifiche più generalistiche. Del cast ritroviamo Mark Hamill, l’ultima apparizione di Carrie Fisher, Daisy Ridley, John Boyega, Adam Driver, Oscar Isaac, Domhnall Gleeson, Laura Dern e Benicio Del Toro.

La Resistenza è stata appena rintracciata dal Primo Ordine e ha appena iniziato ad evacuare la base su D’Qar: il pilota Poe Dameron, per dare tempo al vascello della Resistenza di effettuare il salto nell’iperspazio, sacrifica un intero squadrone di bombardieri e viene degradato da Leia Organa. Su Ahch-To, Rey consegna la spada laser a Luke Skywalker, ma il Jedi la getta via dicendo che non vuole più avere niente a che fare con la Resistenza, e che secondo lui è il momento di far cessare l’esistenza dei Jedi. Star Wars VIII_3Dopo molte suppliche e dopo avergli rivelato la morte di Han Solo, Rey riesce a convincerlo a insegnarle le vie dei Jedi, ma la ragazza si dimostra solo sbadata e insicura, nonostante le potenzialità che neanche sa di avere. Nel frattempo la Resistenza esce dall’iperspazio e si ritrova alla deriva con poco carburante a disposizione, il Primo Ordine riesce a rintracciarli un’altra volta, l’Alleanza allora capisce che il nemico è dotato di un potente localizzatore a lungo raggio e che può essere disattivato soltanto tramite dei codici segreti; effettuare un’altra volta il salto nell’iperspazio sarebbe inutile anche perché esaurirebbe completamente il carburante. Intanto il Leader Supremo Snoke convoca Kylo Ren sulla sua nave, confessandosi profondamente deluso per la sua precedente umiliazione e deridendolo per la maschera che porta, dopodiché Kylo, accecato dall’ira, distrugge la sua maschera e parte per annientare la Resistenza: non appena raggiunge il vascello incrocia lo sguardo con la madre Leia e decide di non sparare, ma un altro caccia lascia partire un colpo sulla piattaforma d’osservazione, uccidendo tutti, compreso l’ammiraglio Ackbar e apparentemente anche Leia. Ma grazie alla Forza riprende i sensi e riesce a salvarsi rientrando nel vascello. Finn, ripresosi dal coma per il trauma subito, parte segretamente alla ricerca dei codici di disattivazione del localizzatore del Primo Ordine, accompagnato dal droide BB-8 e dall’addetta alle tubazioni Rose, e si recano sul pianeta Cantonica, alla ricerca di un uomo che potrebbe aiutarli; ma i due vengono arrestati e messi in cella. Star Wars VIII_2Dentro di essa vi un hacker di nome DJ, che afferma di poter decriptare i codici, dopodiché riescono ad uscire dalla prigione. Intanto Kylo Ren comunica telepaticamente con Rey, cercando di convincerla a consegnargli Luke e rivelandole che aveva cercato di ucciderlo durante il suo addestramento, allora Kylo avrebbe distrutto il tempio e ucciso tutti gli altri padawan. Quindi Rey affronta Luke: il Jedi confessa che lo voleva uccidere, ma si è represso per la vergogna e si è nascosto da tutto e da tutti, e non ha intenzione di fondare un’altra generazione di Jedi; Rey è convinta che l’unico modo per sistemare le cose sia riconvertire Kylo Ren. Allora torna a bordo del Millennium Falcon e decide di consegnarsi al Primo Ordine, e nello stesso momento appare a Luke il fantasma di Yoda, che gli dice di tramandare ciò che ha imparato anziché lasciarselo alle spalle. Una volta catturata, Rey prova a dialogare con Kylo Ren, supplicandolo di redimersi, ma lui risponde che sarà lei a doversi convertire al Lato Oscuro, e che ben presto saprà la verità sui suoi genitori. La ragazza si presenta al Leader Snoke, che le sottrae la spada laser e prova a convincerla con la Forza a dargli l’ubicazione di Luke: ma vedendo che la ragazza gli resiste decide di torturarla, poi ordina a Kylo di ucciderla: il ragazzo le punta contro la sua spada laser con la mano destra, ma…Star Wars VIII_5

C’è una forte impronta disneyiana in questo emotivo capitolo di Star Wars. La presenza della major si fa sentire soprattutto nei frangenti comici o giocherelloni, i quali si prendono la responsabilità di ironizzare anche in momenti emblematici e drammatici. Ci sono sicuramente molti putni da rivedere e molti spunti per discutere e possiamo iniziare dal cast: sicuramente il personaggio più discusso è Kylo Ren, interpretato da un ottimo Adam Driver, totalmente in confusione sulle scelte che deve compiere e sul destino oscuro che dovrà affrontare. Kylo Ren è certamente il più interessante e vincente dei personaggi; Luke Skywalker, il più atteso di tutti, un’icona del cinema, è decisamente cambiato rispetto al ragazzo che aveva sconfitto Darth Vader, ora divenuto un uomo esiliato e deluso dal suo recente passato di maestro. Mentre Rey (Daisy Ridley) cammina sempre più velocemente sul percorso che la trasformerà in Jedi (?), delude decisamente il personaggio di Finn (John Boyega), il quale non esalta e non sa bene che posto prendere in questo spettacolo: Finn da solo non sembra ne carne ne pesce, e solo quando è a fianco di un personaggio carismatico come Rose (K.M. Tran), acquista una vaga identità; delude anche quello di Amilyn Holdo (Laura Dern) che non convince mai nemmeno quando si sacrifica per la più nobile delle cause; Star Wars VIII_6più interessante il DJ di Benicio Del Toro, che fa il nuovo Lando Carrisian con l’aggiunta di una curiosa balbuzie. Per gli iconici personaggi non umani c’è molto da dire: il meraviglioso cameo di Yoda è un toccasana per i vecchi fan, mentre il troppo spazio dato a BB-8 lo trasforma da personaggio divertente di Episodio VII a personaggio quasi invadente; impressiona negativamente il personaggio del Comandante Phasma (Gwendoline Christie), incomprensibile il suo ruolo in questo contesto, dal suo avvento alla sua miserabile fine; e ancor peggio avviene al sommo Snoke, che sommo proprio non è; davvero troppo poco invece lo spazio dato ai veterani R2-D2, D3-BO e Chewbacca; felice l’innesto delle nuove creature di cristallo presenti sull’abbandonata base ribelle di Crait, meno quello dei buffi e coccolosi Porgs.
Un lavoro eccellente quello di John Williams allo score, un veterano del classicismo hollywoodiano che è stato capace di modellarsi con il passare del tempo, riuscendo a mantenere la sua riconoscibilissima firma. Allo stesso modo vanno elogiate le scenografie di Rick Heinrichs. Le scelte adottate dal visionario Johnson sono sicuramente coraggiose, sia per la questione legata ai nuovi orizzonti solcati dal concetto di Luce e Lato Oscuro, sia per l’aumento di momenti farseschi (anche troppo). Johnson compie un mezzo-miracolo con questo ottavo episodio, poichè prosegue con grande coraggio la nuova strada intrapresa da Abrams ma ne “uccide” una metà, crea un link tra la vecchia e la nuova generazione di personaggi e di fan facendoli tenere per mano e trascinandoli verso un futuro praticamente ignoto. Star Wars VIII_4Sembra assurdo, ma Gli ultimi Jedi potrebbe essere anche un film auto-conclusivo, capace di chiudere una storia iniziata con episodio VII e che gode della libertà di rispondere a domande e di porne altre. Una storia che, costruita su quattro atti, è capace di contenerne tante al suo interno: dall’inizio del rapporto tra Finn e Rose, all’oscura strada intrapresa definitivamente dall’ibrido Kylo Ren, passando per il sontuoso prestigio messo in piedi dal maestro Skywalker.
Dal mio punto di vista, un fan della saga ma non di quelli sfegatati, Gli Ultimi Jedi è un grande film, che ha sicuramente dei difetti soprattutto di sceneggiatura e di personaggi, ma gode di così tanti momenti “assoluti” che si viene pienamente ripagati. Gli occhi lucidi di Leia Organa alla fine di questa avventura, Organa che al 99% non rivedremo in Episodio IX, sono metafora di un sentito inchino degli attori di un tempo che si stanno congedando prima che il sipario scenda sul palco. L’universo di Star Wars, che lo vogliamo o no, sta cambiando. Il traumatico passaggio di consegne dei vecchi personaggi ai nuovi sta per terminare (per alcuni è già terminato) e i fan, restii ai cambiamenti o alle scelte coraggiose del regista, dovranno accettare tutto questo o restare dove sono: a festeggiare con gli Ewoks a Endor.

★★★✬☆

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