Venerdì 13 parte V – Il terrore continua (1985)

Venerdì 13 parte 5Ki…Ki…ki…he…he…he….
Lo slasher più sputtanato di sempre torna con un nuovo capitolo dopo quello che sembrava porre fine alla leggenda di Jason Voorhees. Scritto a sei mani da Danny Steinmann, David Cohen e Martin Kitrosser e diretto da Danny Steinmann, la quinta (anzi la quarta) strage firmata dal maniaco con la maschera da hockey si sposta di location: dall’iconica e ormai maledetta Crystal Lake, alla Pinehurts Halfway. Il cast, strapieno di attori emergenti, vede il ritorno (formato cameo) di Corey Feldman, mentre il ruolo di Tommy adolescente è interpretato da John Shepherd. La storia torna sul personaggio di Tommy, bambino sopravvissuto alla strage avvenuta nell’episodio precedente, il quale è cresciuto e dovrà affrontare nuovamente il suo passato. Il film è stato girato nel nord della California nell’estate del 1984 ma è uscito nei cinema il 22 marzo del 1985. Costato solamente 2 milioni di dollari, ha incassato ben 11 volte tanto. E il franchise non si è ovviamente fermato qui.

Tommy, il bambino sopravvissuto nel precedente episodio, ora cresciuto, è tormentato da incubi in cui vede Jason Voorhees ancora vivo. Questi incubi lo porteranno ad essere ricoverato in numerosi ospedali psichiatrici e ad essere sottoposto a pesanti terapie farmacologiche, fino a che non verrà trasferito in un istituto chiamato Pinehurts Halfway gestito dal dott. Matt Letter e la sua assistente Pam. Il gruppo di giovani è formato dai due amanti Eddie e Venerdì 13 parte 5_4Tina, il balbuziente Jack, la dark Violet, la seria Robin, il grassotello Joey e il bambino Reggie con suo nonno, il cuoco. Tutto il gruppo però non è visto di buon occhio dalla vicina, Ethel, che non sopporta che i ragazzi invadano la sua proprietà, avendo visto Eddie e Tina avere un rapporto sessuale proprio sul suo giardino; per questo motivo Matt li proibisce di addentrarvi al di fuori del campo. Uno degli ospiti dell’istituto, in preda ad un raptus di follia, causato dall’impertinenza di Joey, uccide brutalmente il ragazzo, (lo riduce proprio a pezzi con un’ascia). Nel frattempo un altro pazzo maniaco uccide due ragazzi, Peter e Vinnie, dopo che la loro macchina si era fermata, per poi assassinare, la sera dopo, anche l’uomo che aveva accompagnato Tommy all’istituto, Bill, e la cameriera di una tavola calda, Lana. Lo sceriffo ipotizza quindi che l’autore degli omicidi possa essere nuovamente Jason Voorhees seppur il cadavere fosse stato cremato molti anni prima, mentre in molti guardano con sospetto lo stesso Tommy. Venerdì 13 parte 5_3La mattina dopo, Eddie e Tina, disubbidendo agli ordini di Matt, si addentrano nella foresta e fanno l’amore, venendo scorti da un vagabondo assunto da Ethel, il quale viene ucciso subito dopo dal maniaco. Dopo aver fatto l’amore, Eddie va al fiume per sciacquarsi mentre Tina viene uccisa brutalmente dal killer strappandole gli occhi dalle orbite, per poi fare lo stesso con Eddie. Nel frattempo Reggie implora il nonno di poter far visita al fratello Devon, appena tornato in città, e Pam si offre di accompagnarlo, portando Tommy, il quale ha già mostrato di essere abbastanza violento, con se. Mentre Reggie e Pam sono dal fratello del bambino, Tommy incontra all’esterno il figlio di Ethel che picchia selvaggiamente, dopo che questi lo aveva istigato ma, resosi conto delle proprie azioni, scappa nella foresta. Pam e Reggie quindi vanno via ma il killer ne approfitta per sgozzare prima la fidanzata di Devon e poi uccidere Devon stesso. Pam e Reggie tornano quindi all’istituto…

A causa della fase di produzione di The Goonies, Corey Feldman non potè essere il protagonista di questa storia, ma riuscì a partecipare all’inizio delle riprese per una piccola parte introduttiva. Venerdì 13 parte Venerdì 13 parte 5_2V è semplicemente l’ennesimo capitolo di questo proflifico prodotto hollywoodiano e sancisce definitivamente il personaggio di Jason come icona pop dell’horror contemporaneo. Tuttavia, rispetto a suoi predecessori e successori, questo film contiene degli indizi che aiutano gli spetatori ad anticipare il finale. Mentre il bodycount continua a crescere, c’è da apprezzare le scelte del regista per le tipologie di omicidi del maniaco, dalla cinghia spacca testa, alle cesoie negli occhi: per dirla in breve, con il passare del tempo, la saga di Venerdì 13 diventerà sempre più violenta e splatter fino al suo apice raggiunto con il pre-crossover con Nightmare, in Jason va all’inferno (1993). Per il resto è puro intrattenimento di bassissima lega, volto a spaventare i teenager come una collaudata giostra del lunapark. Jason tornerà a uccidere anche l’anno dopo con il discusso ma divertente Venerdì 13 parte VI: Jason vive.

★★☆☆☆

 

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