Super 8 (2011)

super 8Dopo il riuscitissimo terzo episodio della serie Mission Impossible (2006) e del rilancio della sempiterna saga di Star Trek (2009), il nuovo adepto di Spielberg, J.J. Abrams, futuro papà della nuova trilogia di Star Wars, dirige quello che in un certo senso è il film che ha anticipato le (dis)avventure di Stranger Things, per il fatto che il cast, l’atmosfera e l’elemento fantastico sono alla base di questa storia. Super 8 è in fin dei conti un primo assaggio della rivisitazione di quelle avventure fantastiche di matrice spilberghiana che solo qualche anno dopo hanno iniziato a vivere una seconda vita. La supervisione di papà Spielberg e della Amblin ne sono la prova: nel film di Abrams c’è un pò di E.T., c’è un pò di Explorers (il primo tempo ovviamente), c’è la solita e immancabile componente horror solo accennata, utile ad un mix convincente e piacevole. Tra tutti gli attori giovani che partecipano vanno certamente evidenziati Joel Courtney ed Elle Fanning, mentre tra i “grandi” ritroviamo Kyle Chandler (Ultime dal cielo) e Noah Emmerich (The Truman Show). Ma vanno elogiate le prove anche di Riley Griffiths, Ryan Lee e Gabriel Basso. Seppur Super 8 sia stato un buonissimo successo sia per Abrams che per la Paramount, sembra quasi che la gente si sia dimenticata della sua importanza, soprattutto oggi.

Nel 1979, Joe Lamb ha 14 anni e perde la madre in un incidente sul lavoro. Louis Dainard arriva a casa dei Lamb, per confortare la famiglia per la tragica scomparsa, ma il padre di Joe, il vice-sceriffo Jackson Lamb, lo ammanetta poiché lo reputa responsabile della morte di sua moglie, dato che si era presentato al lavoro ubriaco ed il suo turno fu assegnato alla moglie di Jackson. super 8_2Quattro mesi dopo, Charles Kaznyk, migliore amico di Joe, assegna ad Alice, la figlia di Dainard, il ruolo della moglie del protagonista nel suo film horror amatoriale, girato con una pellicola Super 8. Nella notte, Joe, Charles, Preston, Martin e Cary si apprestano a girare una scena del film. Alice ruba la macchina del padre e passa a prendere il gruppo, che poi si dirige verso un vecchio deposito ferroviario. Mentre i ragazzi si preparano a riprendere la scena giunge un treno: Joe nota un pick-up che procede spedito verso il treno in arrivo e con cui si schianta, causando un deragliamento del treno. I ragazzi notano nella zona del relitto strani cubi bianchi sparpagliati e si avvicinano al pick-up semidistrutto, dove con grande sorpresa scoprono alla guida del mezzo il dottor Woodward, l’insegnante di biologia. Egli è ancora vivo ed intima ai ragazzi di non parlare con nessuno di ciò che hanno visto, per evitare di mettere in pericolo la loro vita. La US Air Force giunge, guidata dal colonnello Nelec, per delimitare la zona dell’incidente, ed i ragazzi fuggono portando via la loro attrezzatura. Nei giorni successivi si verificano strani avvenimenti: i cani scappano dalla città, gli elettrodomestici e i motori delle automobili scompaiono. Anche le persone cominciano a scomparire, e tra queste c’è anche lo sceriffo della città. Jackson diventa quindi il nuovo sceriffo e cerca spiegazioni dal colonnello Nelec, chiedendogli se questi strani fenomeni siano collegati con l’incidente, ma Nelec lo invita ad incontrarlo più tardi. Intanto Charles porta a sviluppare la pellicola, nella speranza di sfruttare l’incidente per il suo film…

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Super 8 è generalmente un immenso “grazie” alla cinematografia fantastica degli anni 70 e 80, un abbraccio a Spielberg e a tutti coloro che hanno trasformato l’ordinario in straordinario. Restano impresse una raffinata scelta dei costumi e del trucco e della fotografia di Larry Fong, forse un pò troppo pesante l’atmosfera iniziale dopo la perdita della mamma di Joe. La sceneggiatura è un tasto delicato: come capita un pò troppo spesso in questi casi, se la prima parte è avvincente e intrigante, la seconda lascia spazio più all’azione ma restando con la tensione sempre alta. Abrams, sviluppatore del soggetto e della sceneggiatura, cita la sua gioventù e i suoi “imbranati” esperimenti con il formato che dà il titolo al film, trasformando una storia di alieni in una storia riflessa sui personaggi testimoni involontari di un qualcosa che non sarebbe dovuto accadere. Il contesto straordinario, tipico degli anni della guerra fredda, diventa un percorso di crescita per i piccoli eroi, bravissimi per la loro età a capire quel tipo di atmosfera richiesta. È forse il risultato maggiore ottenuto dal regista, perchè il resto è comunissimo ottimo cinema hollywoodiano.

★★★★☆

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