Getta la mamma dal treno (1987)

Getta la mamma_0Prima di stupire il pubblico con il sempreverde La guerra dei Roses del 1989, Danny DeVito, già presente come attore nel cinema da oltre vent’anni a quella parte, aveva diretto un film caduto presto nel dimenticatoio ma dotato di toni divertenti e irriverenti, un pò come quel Ruthless people del 1986 diretto dalla ZAZ (Zucker-Abrahams-Zucker) al fianco di Bette Midler. Se si non includiamo alcuni lavoretti per la tv questo titolo segna l’esordio alla regia per l’attore comico.
Qui il basso ma simpaticissimo attore coglie l’occasione con una sceneggiatura scritta da Stu Silver, che in passato aveva scritto solo cose ad hoc per la TV, sempre nell’ambito sitcom o comunque farsesco.
Il compagno di viaggio di DeVito è Billy Crystal nel suo momento più prolifico della sua carriera, a poco tempo da quel Harry ti presento Sally (1989) che ne sancirà l’apice.
Nel cast non si può certo non citare l’iconico volto di Anne Ramsey, già malata di cancro e che morirà nell’agosto del 1988 dopo aver completato le riprese del suo ultimo film, il natalizio SOS Fantasmi al fianco di Bill Murray. Il suo personaggio, Mrs. Lift (detta Mamma), la Ramsey vincerà il Golden Globe. C’è anche spazio per un ruolo per Rob Reiner, il regista che dirigerà proprio Crystal nella suddetta commedia con Meg Ryan.
Uscito nei cinema a ridosso delle feste natalizie, Getta la mamma dal treno incassò ben 55 milioni di dollari a fronte di un budget di soli 14. Il successo spinse le case di produzioni a tenere d’occhio il regista DeVito, che negli anni successivi farà anche meglio di così.

Il romanziere Larry Donner ( Billy Crystal ) lotta con il blocco dello scrittore a causa del suo risentimento nei confronti della sua ex moglie Margaret ( Kate Mulgrew ), che si è presa tutto il merito del suo manoscritto e ne ha ricevuto il plauso, mentre Larry, lottando per sbarcare il lunario, prende un lavoro come insegnante di letteratura in un college comunitario . Getta la mamma_4Owen Lift ( Danny DeVito ) è un uomo di mezza età timido che vive ancora con la madre prepotente, aspra e paranoica ( Anne Ramsey ). Owen fantastica di uccidere sua madre , ma non riesce a trovare il coraggio di realizzare i suoi desideri. Come studente nella classe di Larry, Owen riceve il consiglio da Larry di vedere un Alfred Hitchcock film per ottenere informazioni sullo sviluppo della trama per le sue storie di omicidi. Vede Strangers on a Train, in cui due sconosciuti cospirano per commettere un omicidio l’uno per l’altro, immaginando che la loro mancanza di connessione con la vittima stabilirà, in teoria, un alibi perfetto . Avendo sentito lo sfogo pubblico di Larry che desiderava la morte della sua ex moglie, Owen escogita un piano per uccidere Margaret, credendo che Larry, in cambio, ucciderà sua madre.
Rintraccia Margaret alle Hawaii e alla fine la segue su una nave da crociera che sta portando alla firma del suo libro, dove ha intenzione di spingerla fuori bordo. Owen torna dalle Hawaii per dire a Larry della morte di Margaret e che Larry ora gli “deve” l’omicidio di sua madre, per paura che non informi la polizia che Larry era l’assassino. Dopo aver passato la notte a bere da solo su una spiaggia durante le ore della scomparsa di Margaret, Larry va nel panico perché gli manca un alibi sufficiente. Questo, insieme a un notiziario che annuncia che la polizia sospetta un gioco scorretto, convince Larry di essere il principale sospettato. Decide di stare con Owen e sua madre nel tentativo di nascondersi dalla polizia. Larry incontra la signora Lift, ma nonostante il suo duro trattamento nei suoi confronti si rifiuta di ucciderla. Alla fine, quando la signora Lift porta Owen al punto di rottura.Getta la mamma_1
Dopo due tentativi falliti, Larry fugge dalla casa dell’ascensore quando la signora Lift lo riconosce come sospetto da un telegiornale sulla scomparsa della sua ex moglie. Si imbarca su un treno per il Messico e, sorprendentemente, Owen e la signora Lift arrivano per evitare di dover mentire per lui. Durante il viaggio, la pazienza di Larry con la signora Lift si esaurisce quando lei gli dà in modo scortese il consiglio corretto sulla scrittura. La segue al vagone con l’intento di ucciderla, ma…

Black comedy sulla scia del citato L’altro uomo di Hitchcock (Strangers on a train), spinge forte sull’alchimia dei due protagonisti e sulla grande performance della Ramsey, capace di essere simpatica e odiosissima dall’inizio alla fine. Giocando un pò con il titolo, questo film getta acqua sul fuoco nella parte finale, dove l’acredine scema un pò in modo troppo forzato. In fin dei conti il potenziale rapporto morboso fra madre e figlio è quel tipo di simbiosi bilaterale, dove vittima e carnefice non hanno nel loro destino un cambiamento in vincitore e vinto. Questo non va a guastare un lavoro che nel suo complesso piace e si fa piacere. Sviluppa in effetti un modo più diluito di una tipica situazione da Saturday Night Live (show al quale sia DeVito che Crystal erano fortemente legati) e funziona proprio a quel tipico montaggio, a quelle inquadrature e a quel linguaggio ormai incastonato nel tempo.Getta la mamma_3
A tal proposito, c’è Barry Sonnefield alla fotografia: dirigerà cose molto divertenti in futuro come La famiglia Addams e Man in black. Alle musiche strano non trovare uno specialista come Ira Newborn, ma David Newman (lo score è assolutamente godibile).
Non è il miglior lavoro di DeVito alla regia, ma mette le basi per il tipo di pellicola che girerà solo qualche tempo dopo.
Per la traccia audio italiana possiamo godere di un ottimo doppiaggio con il ritorno di Vittorio Stagni che da la voce alla Mamma, mentre Giorgio Lopez doppia DeVito per la seconda volta prima di fargli compagnia per tutta la sua carriera.

★★★☆☆

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